Maria Chiara D'Apote

E’ visionabile da qualche mese, su Prime Video, un buon film italiano di Michele Vannucci del 2016, vincitore di un David di Donatello. Lo consigliamo perché noi lo abbiamo incrociato quasi per caso, durante una caldissima notte estiva e ci ha posti nelle condizioni di fare un po’ la 'pace' con il cinema di casa nostra, di cui spesso ci lamentiamo, ma che, invece, è ancora capace di sorprenderci. In un quartiere della periferia romana degradata, Mirko (Mirko Frezza) non sa come mandare avanti la 'baracca': è appena uscito di prigione, ha due figli - più uno in arrivo – e vive con la sua compagna che forse, un giorno, diventerà sua moglie. Il suo migliore amico è Boccione (Alessandro Borghi), un ex tossico che vuole cambiare la sua esistenza. La vita di borgata, per una volta, non è arrabbiata o 'inviperita', ma inerme. Non sono più i luoghi del proletariato di un tempo, che viveva e sognava pur di fronte alla morte e all’inedia, nei 'tableaux vivant' del cinema 'pasoliniano'. Quello che scorre su questa pellicola, invece, ha la fragranza di un film alla Caligari, che più semplicemente si limita a fotografare la realtà. E infatti, 'Il più grande sogno' è riuscire a cambiare la realtà: l’eroe non spara più e non minaccia. E' uno strano cowboy romanesco dal viso fiero, non scavato, ma possente, provato da Regina Coeli, ma ancora un 'virgulto' di regazzo nella sua forza scenica. Bellissima e commovente la scena in cui Mirko si ritrova di notte a lottare con il padre, che gli dice: “Che fai, ammazzi tuo padre? E fallo, fallo"! In effetti, il genitore ne aveva combinata una 'grossa', l’ennesima delle tante. Ma qui non siamo nemmeno in 'Seven' di David Fincher e Mirko non è il detective Mills. Al contrario, Mirko è un uomo ormai pienamente recuperato, il quale crede - e fa bene - che tutto si possa trasformare: anche il 'veleno' della sua "vita maledetta”. E dove c’era un prato strapieno di siringhe, nasce un campo di pomodori profumati. Racconta il regista, Michele Vannucci: “Mirko l’ho frequentato per tre anni. Mi sono messo in ascolto e ho iniziato a scrivere un racconto ispirato alla sua storia ed è venuto fuori ‘Il più grande sogno’: un film che nasce dalla realtà e che, grazie alla generosità di un gruppo di persone disposte a mettersi in gioco, finalmente ci presenta una realtà positiva attraverso una messa in scena che si muove libera tra commedia, melò e crime. Questo film”, conclude il regista, “è dedicato a chi ogni giorno lotta per la vita che sogna”. Noi possiamo solo aggiungere che, tecnicamente, la fotografia di questo film è fatta benissimo. E che la regia è davvero coinvolgente. Voto: 8. Finalmente, un buon film italiano.

Cast
Mirko: Mirko Frezza
Boccione: Alessandro Borghi
Pierino: Vittorio Viviani
Vittoria: Milena Mancini
Paola: Ivana Lotito
Michelle: Ginevra De Carolis
Crystel: Crystel Frezza

'Il più grande sogno'
Regia: Michele Vannucci
Soggetto: Michele Vannucci e Anita Otto, in collaborazione con Mirko Frezza
Sceneggiatura: Michele Vannucci e Anita Otto
Direttore della fotografia: Matteo Vieille
Montaggio: Sara Zavarise
Musiche: Teho Teardo e Last before dinner
Scenografia: Lupo Marziale
Costumi: Sabrina Beretta
Prodotto da: Giovanni Pompili per la ‘Kino Produzioni’
Con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo
Con il sostegno di 'Roma Lazio Film Commission' di Regione Lazio, fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo.
In collaborazione con: Laser Film e Upupa srl
Vendite estere: True Colours
Una produzione: 'Kino Produzioni'
Vincitore del Premio Solinas Experimenta
Il film è distribuito da Antani in collaborazione con Kino produzioni.


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