
I politici del dopoguerra trasformarono l'Italia da Paese rurale distrutto dai bombardamenti a potenza industriale, grazie a una visione, un progetto di prospettiva. La classe politica di oggi, invece, vive di sensazioni emotive, di parole d'ordine. Quella alla moda in questo momento è “overtourism”. Cioè, secondo l'intelligenza artificiale: "Il fenomeno per cui una località riceve un numero di visitatori superiore alla propria capacità di sostenerlo in modo equilibrato". A Firenze arrivano ogni anno circa 700 mila croceristi delle navi da Livorno: sono circa 12 mila al giorno. Questi rappresentano il vero “overtourism”, poiché intasano il centro, non portano niente alla città - nemmeno una piccola tassa di ingresso - e a sera lasciano solo bottiglie vuote ed escrementi. Iniziative dell'amministrazione? Zero. In compenso, ci si accanisce contro gli 'affitti brevi' che danno a molti fiorentini la possibilità di una vita dignitosa e non assistita, che ospitano un turismo che si trattiene in città per più giorni e, quindi, paga la tassa di soggiorno e fa lavorare musei e ristoranti. Ma sono del mestiere questi?