Alessandra Satriani

Un tempo si aspettava con gioia l’arrivo dell’estate, perché significava la fine dell’anno scolastico, la pausa dalle faticose giornate lavorative, le vacanze e la possibilità di incontrare parenti e amici lontani, che non si vedevano da molto tempo. Quasi sempre tutto filava liscio secondo i piani e i preparativi.  Quando si parla del passato, per uno scontato luogo comune, quasi sempre lo si descrive come un’epoca d’oro, anche se poi, a ben guardare, non era sempre così. Di questi tempi, però, parlare do estate non ci mette nelle condizioni di ripetere il vecchio adagio, perché la bella stagione non è più sinonimo di relax. Ormai, siamo vittime di ondate di calore estremo, rischi di disidratazione, crisi idriche stagionali e altre problematiche che mettono a dura prova la salute delle persone. Nel tempo, molte insidie estive sono andate aumentando. Il corpo umano è sottoposto a forti stress biologici, a causa dell'innalzamento delle temperature e dei tassi di umidità. La sudorazione eccessiva riduce i liquidi corporei rapidamente, minacciando le persone più fragili. Gli sbalzi repentini tra ambienti condizionati e l'afa esterna colpiscono l'apparato digerente e cardiocircolatorio. Gli spostamenti sono diventati faticosi, perché le temperature alte, dilatando i vasi sanguigni, causano pesantezza e gonfiori agli arti inferiori. I cambiamenti di dieta, gli orari sregolati e la deperibilità dei cibi fuori dal frigorifero aumentano i casi di intossicazione. Insomma, l'estate mette a nudo i limiti strutturali delle nostre città e dei sistemi di gestione delle risorse. E la crisi dei consumi idrici, causata dal picco della domanda d'acqua e dagli sprechi, mettono sotto pressione i gestori idrici locali, con il conseguente rischio di razionamento. 'Overtourism' e congestioni causate dall'eccessiva affluenza nelle mete turistiche diventano un impatto insostenibile su trasporti, rifiuti, spazi pubblici e qualità della vita, anche se limitato al periodo dell'assalto dei turisti, i cui comportamenti non sono sempre dei migliori. Infine, eventi climatici distruttivi, come violenti temporali localizzati, 'alluvioni lampo' e grandinate estreme, danneggiano, anche in modo grave, coltivazioni e infrastrutture urbane. Inoltre, può bastare poco - una scottatura o un colpo di calore - per trasformare una giornata di svago in un problema da gestire. E' perciò importante la prevenzione: utilizzare correttamente la protezione solare, proteggere testa e occhi dal sole ed evitare l’esposizione prolungata nelle ore più calde. Una giornata in spiaggia, una passeggiata in città o un’escursione in montagna possono trasformarsi rapidamente in un problema, se si sottovalutano il sole, le alte temperature o non si è preparati ai repentini cambiamenti meteo. Per questo motivo, è importante prepararsi prima della partenza, a cominciare dalla scelta dei farmaci da mettere in valigia, al fine di affrontare eventuali imprevisti di salute e non solo. E’ importante, infatti, sapere quali situazioni evitare e a chi rivolgersi, soprattutto quando si è lontani da casa. C’è poi un nemico subdolo e silenzioso dell’estate: la disidratazione. Con il caldo, attraverso la sudorazione, perdiamo liquidi, sali minerali ed energia. Il rischio è particolarmente elevato per le persone fragili e per chi trascorre molte ore all’aperto. Purtroppo, non sempre diamo la giusta importanza ai primi segnali: sete, bocca secca, stanchezza, mal di testa, difficoltà di concentrazione. Tutte cose che vengono regolarmente sottovalutate, mentre invece si tratta di campanelli d’allarme che dovrebbero metterci in guardia, perché la vera prevenzione passa, innanzitutto, da una corretta idratazione durante tutta la giornata. Non dimentichiamo, che in vacanza cambiano ritmi e abitudini. Vacanza significa: orari diversi, alimentazione meno regolare, pasti più abbondanti, cibi nuovi, un aumento del consumo di alcolici, maggiori spostamenti. Tutti fattori che possono favorire la comparsa di nausea, acidità, difficoltà digestive, diarrea, stitichezza o altri disturbi gastrointestinali. Chi viaggia verso destinazioni lontane dovrebbe prestare particolare attenzione all’acqua, meglio se in bottiglia e agli alimenti consumati. Sarebbe bello avere un kit di protezione su misura per la propria vacanza, ma non esiste un modello di automedicazione valido per tutti. Le esigenze di una famiglia con bambini diretta al mare saranno diverse da quelle di chi affronta un viaggio di avventura, o di una persona che visita una grande città d’arte o di chi si reca in una destinazione esotica. E’, dunque, opportuno prepararsi tenendo conto della destinazione, della durata del soggiorno, delle attività previste e delle caratteristiche dei viaggiatori, prestando attenzione a non dimenticare i medicinali abitualmente utilizzati e a verificarne la disponibilità per tutta la durata della vacanza. Durante i mesi più caldi non è solo il fisico a risentire di tutte queste variabili: una serie di fattori possono contribuire alla comparsa di ansia, inappetenza e apatia. Ci addormentiamo con difficoltà e abbiamo un sonno disturbato. Non solo per il caldo, ma anche per i rumori di fondo, come i condizionatori: tutto ciò può renderci stanchi, agitati, irritabili. Con la chiusura delle attività e la partenza di familiari e conoscenti, le persone fragili vivono situazioni di isolamento e solitudine. Il continuo flusso di notizie su incendi, siccità, temporali estremi genera un senso cronico di impotenza legato al cambiamento climatico. Insomma, in estate le attività sociali, i viaggi, le feste, le serate tra amici, gli aperitivi al tramonto, il divertimento, il doversi godere l'estate a tutti i costi, può essere stressante. Malgrado tutto questo, passiamo l'anno in attesa delle vacanze, che continuano a essere sinonimo di spensieratezza e relax: cerchiamo di farcela piacere e divertiamoci.

 


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