Lucilla Corioni

Pochi sono i dischi che non invecchiano mai. Cambiano soltanto i modi in cui li ascoltiamo. Tornano a 'galla' dopo decenni, come immagini custodite in fondo a un cassetto, con la voce di un tempo capace ancora di bussare alla porta del presente. E’ questo il destino di 'Con l’affetto della memoria', capolavoro senza tempo di Domenico Modugno, originariamente pubblicato nel 1971 e oggi nuovamente disponibile in digitale. Uscito il 4 settembre scorso, l’album riapre un paesaggio fatto di terra, volti, assenze e ricordi. Si tratta di un’opera concepita come poesia sentimentale della vita contadina del sud d’Italia negli anni ’50, quando la memoria aveva il passo lento delle giornate trascorse nei luoghi d’origine e il distacco poteva diventare una ferita difficile da nominare. 7 nuovi brani e 5 composizioni storiche, tutte rielaborate e reincise, compongono una narrazione musicale sospesa tra ciò che è stato e ciò che è rimasto. Si può dire, per l'appunto, che sia una sorta di album della memoria, nel quale ogni traccia sembra trattenere una voce, un volto, una stagione. A 55 anni dalla pubblicazione originale, 'Con l’affetto della memoria' torna anche nella sua dimensione fisica e sarà presto disponibile in edizione speciale anche su vinile da 180 grammi o in compact disc. Un ritorno pensato per raggiungere nuove generazioni e riaffermare l’eredità musicale di un artista immortale. Tra le incisioni, 'Amara terra mia' occupa un posto speciale. E' una delle pagine più intense e struggenti di Modugno: un lavoro che racconta l’esperienza degli emigranti attraverso una distanza che non è soltanto geografica. Essere lontano dalla propria terra significa misurarsi anche con uno spaesamento interiore, con la nostalgia e con quella sottile frattura che separa una persona dai luoghi che l’hanno formata. L’autenticità dell’opera passa anche attraverso il dialetto salentino di San Pietro Vernotico (Br), vicino per sonorità al siciliano. E' una scelta che dona alle parole una particolare materia sonora e rende il racconto ancora più aderente ai luoghi e alle persone evocati da Modugno. “Quando abbiamo iniziato a lavorare al progetto 'Polignano a mare città della musica', promosso dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Regione Puglia e Puglia Culture, all’interno del quale la figura e l’eredità artistica di Domenico Modugno sono un punto di riferimento essenziale, abbiamo pensato che sarebbe stato bello rendere nuovamente disponibile sul mercato un album fondamentale come 'Con l’affetto della memoria', da tempo fuori catalogo”, dichiara il direttore artistico, Stefano Senardi. “E', tra i lavori di Modugno, quello maggiormente incentrato sul discorso delle radici e ci è sembrato fondante per un approfondimento sulla musica di questo grandissimo artista che andasse oltre le coordinate maggiormente conosciute. Grazie alla collaborazione di Sony Music Italy, all’interessamento della Regione Puglia e al parere favorevole della famiglia Modugno, siamo riusciti in questo intento, che permette a questo lavoro di tornare a occupare il posto che gli spetta, in versione fisica e digitale, nella discografia di Domenico Modugno”, conclude Senardi. Così, a distanza di 55 anni, la memoria ritrova una voce. E quella voce, ancora una volta, appartiene a Domenico Modugno.
 


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