
Lo scorso 9 luglio 2026, è stato inaugurato un nuovo pontile sul fiume Tevere presso il Circolo canottieri Aniene di Roma, con l’entrata in servizio della seconda unità navale: la 'Pelikan Eco 23'. Si tratta di una piccola imbarcazione completamente elettrica, con il compito di monitorare l’inquinamento del fiume. Presente all’inaugurazione, Fabrizio Ghera, assessore della Regione Lazio con delega alla Mobilità, ai Trasporti, alla Tutela del territorio e al Ciclo dei rifiuti, al quale abbiamo rivolto alcune domande.
Fabrizio Ghera, qual è l’obiettivo delle due imbarcazioni Pelikan?
“Affrontare il problema dell’inquinamento fluviale non più attraverso interventi episodici, ma mediante una struttura continua e permanente, capace di intercettare i rifiuti lungo tutto il percorso, prima che questi possano raggiungere il mare. Le imbarcazioni Pelikan garantiscono un servizio di pulizia, monitoraggio e ‘georeferenziazione’ dei rifiuti galleggianti sul fiume Tevere”.
Possiamo immaginare le due unità navali come dei laboratori galleggianti?
“Sì, sono delle piattaforme operative in grado di integrare attività di intervento diretto, monitoraggio ambientale e acquisizione di dati scientifici. Le unità navali operano con una programmazione stabile di servizio, pari a 3 uscite settimanali, L’equipaggio è composto da 2 operatori per unità: un comandante di bordo e un marittimo specializzato. La loro funzione si estende dalla raccolta dei rifiuti galleggianti nelle aree urbane o nei tratti non raggiunti dalle barriere fisse, alla ricognizione delle aree fluviali più complesse”.
Pertanto, adesso tutto il fiume Tevere è monitorato?
“Sì, grazie a questa doppia struttura operativa”.
La propulsione all’elettrico non riguarda più solo le automobili?
“E’ un’evoluzione tecnologica che riduce l’impatto ambientale delle attività operative e rende coerente la componente navale dei sistemi con gli obiettivi di sostenibilità. Dall’avvio delle attività fino al 30 marzo 2026, il sistema ha intercettato oltre 120 mila chilogrammi di rifiuti”.
E’ un importante investimento pubblico?
“Il sistema rappresenta un’infrastruttura pubblica permanente della Regione Lazio, destinata a operare come modello replicabile di gestione ambientale integrata. Inoltre, ha un forte valore strategico: l’idea della Regione è quello di esportare questo sistema, unico in tutto il mondo”.