Cinzia Riontino

Il settore della moda sta attraversando una fase di complessa transizione e forte affanno economico, segnato da una contrazione dei ricavi che, si stima, abbia già polverizzato circa 10 miliardi di euro di fatturato nel triennio tra il 2024 e il 2026. Nonostante il comparto mantenga una rilevanza strategica cruciale rappresentando circa il 5% del Pil nazionale e impiegando oltre 1,2 milioni di addetti totali, la frenata dei mercati internazionali e il cambio delle abitudini di acquisto stanno mettendo a dura prova l'intera filiera del Made in Italy. Il bilancio dell’intero settore evidenzia un fatturato della moda italiana scivolato di 3 punti in percentuale, risentendo del forte rallentamento economico globale. Le esportazioni extra-Ue registrano un calo del 5%, pesantemente influenzato dalla minore domanda proveniente dalla Cina e dall'area asiatica. Inolte, secondo le ultime analisi di Bain & Company e Altagamma, l'aumento vertiginoso dei listini del lusso ha portato alla perdita di circa 70 milioni di clienti a livello globale negli ultimi tre anni, spingendo verso una netta polarizzazione del mercato. I distretti produttivi storici, come la Toscana e il Veneto, registrano cali produttivi significativi e un massiccio ricorso alla cassa integrazione. Il solo comparto tessile ha segnato una flessione di fatturato del 7,7%. Il fashion retail tradizionale vive un'emorragia costante. Ed è stato calcolata una media di circa 11-18 punti vendita che abbassano le serrande ogni giorno sul territorio nazionale. I grandi 'brand' sembrano resistere, riuscendo a difendere la propria quota di mercato, seppur all'interno di una cornice internazionale complessa. Sia come sia, l’estate 2026 è l‘occasione per cercare di invertire la tendenza, naturalmente con nuove idee. Per esempio, noi consigliamo di tornare ai contrasti di colore nel tentativo di superare un certo stile minimalista. Le nuove tendenze portano in primo piano una fusione tra lo stile sportivo e le fantasie cromatiche vibranti, anche se mediate dal bianco, che sarà il vero colore dominante della stagione, anche se incrociato con il blu elettrico, il rosso lava e il giallo canarino saturo. Altri accostamenti da noi consigliati vedono protagonista sia il verde acido, sia quello terroso o verde oliva. Ma l’elemento scenografico fondamentale saranno le frange, le quali possono dare un’idea di movimento rendendo più dinamiche, a ogni passo, gonne e vestitini leggeri. Nel campo casual, si consigliano jeans morbidi e tagli 'a barile', secondo quanto dettato dalla moda ultra-contemporanea. Infine, sul fronte delle calzature, consigliamo di insistere con i sandaletti in stile antica Roma, soprattutto di giorno. anche se possono dare un’impressione vintage o riportarci ai primi anni ’90 del secolo scorso. Per la sera, invece, indichiamo sandali minimal, con listini sottili, ma non a mezzo tacco: la femminilità va affermata con nettezza, senza inutili 'ombre cinesi' da bibliotecaria radical chic. Insomma, romantiche sì, introverse no: è questo il nostro slogan per l’estate 2026. E attenzione alle scarpe da ginnastica: inutile 'friggersi' i piedi, a meno che non dobbiamo affrontare delle lunghe camminate in mezzo ai boschi.
 


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