Elisabetta Lattanzi

Trascorso il primo anno di pontificato, papa Leone XIV ha redatto la sua prima lettera enciclica intitolata: 'Magnifica Humanitas', pubblicata lo scorso 25 maggio 2026. Tema centrale: la custodia della persona nel tempo dell’intelligenza artificiale. In sintesi, papa Leone mette al centro dell’umanità questioni come la dignità, le relazioni, la pace e il pensiero critico nella quotidianità degli algoritmi, perchè la persona deve essere il fine ultimo del progresso contemporaneo. Dall’enciclica emerge un collegamento con le Sacre Scritture, secondo cui l’uomo è stato creato a "immagine e somiglianza di Dio". Perciò, la dignità dell’uomo deve essere sempre l’argomento principale che guida le azioni di ognuno di noi e fa appello alle coscienze dei capi di tutti i governi mondiali, chiedendo “una pace disarmata e disarmante”. Egli stesso intende impegnarsi per “l’unicità, l’originalità e l’irripetibilità di ogni donna e di ogni uomo”. Questa enciclica, in sostanza, rappresenta il documento programmatico del suo pontificato. Ogni giorno si parla di intelligenza artificiale e il Santo Padre invita a confrontarsi con questo strumento, senza tuttavia rinunciare ad analizzare e comprendere la realtà in autonomia e lasciando all’uomo il compito di prendere decisioni. Il messaggio cristiano di solidarietà, apertura alla socialità e al concetto di amore come “dono di sé” sono la pista da seguire per dare il giusto significato alla vita. Il potere e il progresso non devono essere anteposti al rispetto della dignità umana. L’essere umano è fragile e può trovarsi incastrato nelle difficoltà, ma deve esser messo nelle condizioni di poter realizzare il proprio progetto di vita. Il pontefice ha scelto di firmare l’enciclica il 15 maggio scorso, cioè nello stesso giorno in cui papa Leone XIII firmò l’enciclica: 'De Rerum novarum' (15 maggio 1891) il cui tema erano le trasformazioni del mondo del lavoro e dell’economia alla fine del XIX secolo e i cambiamenti in atto. Papa Leone XIII si era trovato davanti alla 'questione operaia', al liberismo sfrenato e al socialismo. Invece, papa Leone XIV si trova ad affrontare l’intelligenza artificiale, che assume sempre più spazio nelle nostre vite influenzando il lavoro, le relazioni sociali e le conoscenze, mettendo a rischio la nostra capacità di giudizio, il saper riconoscere la possibilità di commettere errori o, peggio ancora, di non essere più autonomi nel fare le nostre scelte.
 


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