Vittorio Lussana

Come dimostrato dalla crisi petrolifera sorta dopo il blocco navale nello stretto di Hormuz, causato dalla miopìa sionista affiancata da quella americana - guidata da quel gruppo di ‘scappati di casa’ dell’amministrazione Trump - la transizione ecologica è una via obbligata per l’Unione europea, al fine di garantire la propria sicurezza energetica, mantenere la competitività industriale e mitigare i crescenti costi socioeconomici legati ai vari conflitti e agli eventi climatici estremi. Chi afferma il contrario, risponde a gruppi d’interesse petroliferi o nuclearisti, affiancati da svariate 'lobbies' assai più simili alle mafie che ai cartelli oligopolistici tradizionali. Lo scontro, al contrario di quanto si riesca a far trapelare tramite i media - molti dei quali foraggiati o corrotti dai suddetti gruppi di potere - è all’ultimo sangue. E rischia di mettere in discussione persino la democrazia in occidente, perché considerata troppo costosa e non pienamente controllabile da editori incapaci e criminali di svariato genere e tipo. La democrazia è vistosamente sotto attacco, nonostante sia sempre più evidente l’incapacità politica e la scarsa competenza tecnica delle varie 'ondate populiste' che continuano a susseguirsi, una dopo l’altra. Non è una moda ideologica del momento, tutta questa voglia di imbecilli al potere: ci sono gruppi di interesse totalmente senza scrupoli che si sono alleati tra loro e che foraggiano movimenti e forze politiche palesemente impresentabili. La Ue importa gran parte dei suoi combustibili fossili, esponendosi alla volatilità dei prezzi e alla dipendenza da attori esterni. Dovrebbe essere pacifico diversificare le fonti energetiche con formule ibride tra idroelettrico, eolico e solare. Niente da fare: anche la sconvenienza macroeconomica non basta a convincere i 'grandi cartelli' che vogliono mantenere l’avidità - la loro avidità - alla base dello sviluppo economico. Altrimenti, non si spiegherebbe come mai un analfabeta politico come George Guido Lombardi, amico personale di Donald Trump, viene continuamente ospitato in trasmissioni televisive al fine di 'etichettare' tutti, ma proprio tutti - docenti, studiosi, ed esponenti politici mai transitati, nemmeno per sbaglio, per via delle Botteghe Oscure – con la definizione di “comunisti”. Persino la Chiesa cattolica viene sospettata di eresia socialista, poiché preferisce l’evangelizzazione post conciliare al controriformismo reazionario. I pochi oligopolisti che gestiscono i social network, che corrompono gli editori e i giornalisti di mezzo mondo e che vogliono programmare la 'deficienza artificiale' come pare e piace a loro, intendono proprio rimanere da soli a governare il mondo: nessun potere politico di controllo deve disturbare il loro discutibile 'onanismo'. Scommettere sulle fonti rinnovabili e sull'efficienza energetica significherebbe affrancarsi dalle dipendenze esterne, rendendo il sistema economico più resiliente. Inoltre, favorirebbe l’innovazione, creerebbe nuovi mercati e una marea di posti di lavoro, proteggendo, al contempo, le aziende europee dalla concorrenza sleale delle potenze ad alto tasso d’inquinamento. Tra l’altro, sul versante scientifico circolano notizie preoccupanti: il continente europeo si sta riscaldando a una velocità superiore rispetto alle altre aree del pianeta. Pertanto, tutelare l'ambiente e ridurre le emissioni dovrebbe essere considerato essenziale, al fine di evitare i devastanti costi economici causati da siccità e dissesti idrogeologici tipo quello di Niscemi. I veneziani, per esempio, rischiano di diventare una civiltà sommersa, come quelle dei documentari notturni trasmessi da Focus. E quando la città lagunare si ritroverà sott’acqua, non ci sarà più un campanile di San Marco da scalare, sventolando il vessillo della Serenissima. Per non parlare della fine prevista, nelle varie simulazioni effettuate, per la Puglia meridionale o il Salento. Quando i 'buoi' saranno fuggiti, noi chiuderemo le 'stalle': siamo bravissimi nel far questo. Noi italiani in particolare. Magari, accusando qualcuno di aver dimenticato l’acqua della vasca da bagno aperta. Tutto questo lo affermiamo senza alcuno spirito di parte. Perché non si può nemmeno essere di parte, in Italia, con un centrosinistra che passa la vita a 'girarsi i pollici', anziché decidere di sedersi attorno a un tavolo per buttar giù uno 'straccio' di programma per la prossima legislatura. Il nostro disprezzo è per tutti: nessuno pensi che ci siano tifoserie o mire particolari da queste parti. Al massimo, potremmo chiedere di occuparci dei giovani, dato che fuggono disperati perché in questo 'Belpaese', malato di retorica, continua a dominare una mentalità moralmente sterile, totalmente priva di coscienza storica. Mezzo Paese è composto da furbi e amorali; l’altra metà è rappresentato da arrivisti, perennemente impegnati in una sorta di 'incularella' reciproca. Si, lo so: il termine è pesante, questa volta: proviene dalla pornografica hardcore. Ma alla fine, questo tipo di metafore sono le uniche che riuscite a comprendere veramente, nel vostro onanismo da impotenti.
 




Direttore responsabile di www.laici.it

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