Lucilla Corioni

Il tempo spesso divide le storie, che la musica riesce sempre a ricucire. E' proprio questa l'essenza di 'Don't look back In anger', il film evento dedicato agli Oasis, che trasforma una delle reunion più attese della storia del rock in una esperienza intensa di emozioni, ricordi e nuovi inizi. Dallo scorso 4 luglio è disponibile il 'teaser-trailer' dell'attesissimo documentario presentato da Disney+, dedicato alla leggendaria band britannica. Un'uscita dal forte valore simbolico. Esattamente un anno prima, gli Oasis inauguravano a Cardiff, in Galles, il 'tour Live '25', tornando finalmente sul palco tutti insieme dopo sedici anni di lontananza. Prodotto da Magna Studios e Sony Music Vision, il film porta la firma creativa dello sceneggiatore, produttore e regista candidato ai Bafta e agli Oscar, Steven Knight, autore di 'Peaky Blinders' e 'A thousand blows'. La regia è affidata a Dylan Southern e Will Lovelace, già apprezzati per 'Shut up and play the hits' e 'Meet me in the bathroom'. L'arrivo nelle sale è previsto per settembre, con una distribuzione in una selezione di cinema e nel circuito Imax. Successivamente, il documentario sarà disponibile in esclusiva in streaming su Disney+ a livello internazionale, mentre negli Stati Uniti approderà entro la fine dell'anno su Hulu e Disney+. Il film musicale, 'Don't look back In anger' racconta la straordinaria rinascita artistica di Liam e Noel Gallagher, seguendo il trionfo di 'Oasis Live '25', considerato uno dei ritorni rock più importanti del nostro tempo. Il documentario cattura tutta l'energia di quello che è stato definito "il più grande evento musicale del 2025", restituendo al pubblico la forza emotiva vissuta sia dalla band, sia dai milioni di fans sparsi in ogni angolo del mondo. A rendere l'opera ancora più preziosa è un accesso senza precedenti all'universo degli Oasis. Il pubblico potrà assistere a immagini esclusive delle prove, del backstage e delle performance sul palco, ma soprattutto alle prime interviste congiunte di Noel e Liam dopo oltre vent'anni: un momento destinato a diventare una delle testimonianze più significative della loro ritrovata intesa. Il documentario accompagna inoltre il tour mondiale sold-out raccontandone il profondo impatto emotivo e culturale, mostrando come la musica degli Oasis continui a parlare a pubblici di ogni età, attraversando generazioni, culture e confini. Steven Knight sintetizza così il significato del progetto: "Il tour mondiale degli Oasis ha unito generazioni, culture e Paesi, parlando di riconciliazione a un mondo frammentato. 'Don't look back In anger" non è solo il tuo biglietto per lo spettacolo: è un pass backstage e un posto al tavolo quando Liam e Noel si siedono insieme per la prima volta dopo 15 anni e raccontano le cose come stanno e come sono state". Con immagini mai viste prima e un accesso privilegiato alla vita della band, il film rappresenta una produzione Magna Studios, presentata da Sony Music Vision in associazione con Sony Music Entertainment Uk. Alla produzione lavorano Sam Bridger (Lewis Capaldi: How I'm Feeling Now, Meet Me in the Bathroom) e Guy Heeley (Peaky Blinders: The Immortal Man), affiancati dagli executive producer Kate Shepherd, Marisa Clifford, Davud Karbassioun, Tom Mackay, Krista Wegener, Isabel Davis e Tim O'Shea. Il comparto tecnico riunisce professionisti di altissimo livello, i sound mixer premiati con l'Oscar, James Mather (Top Gun: Maverick, Belfast) e Tarn Willers (The Zone of Interest), il direttore della fotografia Haris Zambarloukos (Belfast, Beetlejuice Beetlejuice) e i montatori George Cragg e Martina Zamolo. Tra luci di palco, confessioni rimaste in sospeso e una musica capace ancora oggi di attraversare il tempo, 'Don't look back In anger' promette di essere più di un documentario: è il ritratto di una riconciliazione che ha saputo trasformarsi in un evento culturale globale, restituendo agli Oasis e al loro pubblico una pagina di storia destinata a restare (cliccare QUI).
 


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