Rita Chessa

La salute e la sicurezza di chi lavora in prima linea per tutelare la collettività sono stati il tema centrale della tavola rotonda 'Salute e sicurezza: proteggere chi protegge, dallo sport agli interventi operativi', tenutasi il 17 marzo scorso, dalle ore 9.00 alle 13.00, presso l’Auditorium del Palazzo delle Federazioni di viale Tiziano n. 74 a Roma. L’incontro era organizzato da Ciu Unionquadri (Confederazione italiana delle Unioni delle professioni intellettuali, ndr) insieme a Conapo – Sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco, da Ona – Osservatorio nazionale amianto e dal Comitato nazionale italiano 'Fair Play'. Obiettivo dell’iniziativa: approfondire i rischi professionali connessi alle attività operative dei Vigili del Fuoco e affrontare il tema della sicurezza nelle strutture sportive. A coordinare i lavori, il giornalista Massimo Maria Amorosini. Dopo i saluti istituzionali, affidati alla presidente nazionale di Ciu Unionquadri, Gabriella Ancora e al presidente del Comitato nazionale italiano 'Fair Play', Ruggero Alcanterini, sono intervenuti: Cesare Damiano, già ministro del Lavoro; la senatrice Cinzia Pellegrino; Marco Piergallini, segretario generale Conapo; l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio nazionale amianto; Gaetano Settimo, ricercatore dell’Istituto superiore di sanità; Francesco Riva, consigliere del Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro); Lamberto Cignitti, vicepresidente del gruppo sportivo Vigili del Fuoco ‘Fiamme Rosse’; Daniele Laureti, presidente del Gesis (Gestione sistema impianti sportivi Italia, ndr) e responsabile dell’impiantistica sportiva e culturale del Comitato nazionale italiano 'Fair Play' e il generale Giampiero Cardillo, membro del Comitato tecnico-scientifico dell’Ona. Le conclusioni dell’evento sono state affidate al sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno con delega ai Vigili del Fuoco, Emanuele Prisco. Nel corso della mattinata, è stata ascoltata la testimonianza di un familiare di un Vigile del Fuoco morto a causa di una malattia professionale, con l’intento di richiamare l’attenzione sulle difficoltà legate al riconoscimento delle patologie connesse al servizio. L’iniziativa mirava, dunque, a promuovere un momento di confronto tra istituzioni, specialisti e operatori del settore, con l’obiettivo di rafforzare le politiche di tutela della salute e della sicurezza per le professioni maggiormente esposte a rischi.

 


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