Maria Chiara D'Apote

E’ disponibile da qualche giorno su Prime, il bel film di David Leitch del 2017, che s’iscrive di diritto nel genere 'spy-stories'. Siamo nella Berlino del 1989, pochi giorni prima della caduta del muro. Quando meno te lo aspetti, spunta la camminata di Lorraine Theron (rimembranza di quella che rese celebre Charlize nello spot 'Martini & Rosso', ndr) in un vicolo fumante di Berlino ovest. La moda punk spopola tra la gioventù, ma la nostra Lorraine-Theron ha un compito da vera 007: scoprire chi ha fatto fuori un suo collega-spia infiltratosi tra le 'linee nemiche'. Spicca la data del 2 novembre 1989. Ovviamente, l’atomica bionda non può fidarsi di nessuno e, dopo essere salita a bordo di un’automobile - in sottofondo il brano 'Major Tom' di Peter Sciling - dispensa le sue prime esplosive 'botte da orbi' agli avversari maschi. L’automobile impatta e si capovolge caracollando: pochi istanti e l’atomica bionda esce dall’abitacolo come se niente fosse, rimettendosi una scarpa rossa dal 'chilometrico' tacco. La protagonista picchia duro, molto più duro di Jason Bourne e James Bond messi assieme. Il perfido collega Percival (il bravissimo James Mc Avoy) dal canto suo raccoglie i 'cocci' e trascina il corpo di un uomo mezzo morto. Poi si dilegua, spietato e cinico, persino fine umorista, nonché seduttore da strapazzo: bello il movimento della cinepresa che ruota di 180 gradi, dal basso verso l’alto, dando l’effetto della visuale di Percival che, in amabile compagnia, si alza dal letto. Dall’altra parte del muro, a Berlino est, una delle spie più sanguinarie del film, mentre straparla di capitalisti nemici, ammazza a bastonate un giovanotto tremante - in sottofondo il brano ‘99-Luftballons’ di Nena – per ottenere informazioni su un certo Spyglass (Eddie Marsan). Nello stesso locale, tra variegate luci psichedeliche, Lorraine-Theron incontra prima la spia barbuta e sanguinaria, poi una giovane donna bruna che si fa chiamare Delphine (Sofia Boutella) ed è – come  ben si vedrà - molto intraprendente: spia, poetessa o nessuna delle due cose? Altro incarico per Lorraine: salvare Spyglass, perché sa a memoria una lista segreta di dati vitali per l’intelligence, facendolo passare dalla parte occidentale del muro. La scena più sanguinosa di botte a ripetizioni, dove persino la bella Lorraine-Theron rischia l’osso del collo, è una lunga sequenza di colpi tra la 'bionda atomica' e un suo omologo maschio: un biondo forzuto che sembra morto ma che poi, in perfetto stile 'Terminator', resuscita. L’automobile in cui sono asserragliati Lorraine-Theron e Spyglass finisce in acqua. E qui, la citazione di Jason Bourne che finisce in acqua con la sua 'bella', ci sta tutta. Percival riuscirà a incastrare Lorraine-Theron? Il finale non è scontato, anzi. E il perfido Percival avrà il tempo di 'motteggiare' con più di un colpo addosso. Un film discreto o comunque riuscito, con l’ottima fotografia di Jonathan Sala.

Cast
Con: Charlize Theron, James McAvoy, Sofia Boutella, John Goodman, Toby Jones, Eddie Marsan, Daniel Bernhardt, James Faulkner, Jóhannes Haukur Jóhannesson, Roland Møller
Sceneggiatura: Kurt Johnstad
Fotografia: Jonathan Sela
Montaggio: Elísabet Ronaldsdóttir
Musiche: Tyler Bates
Regia: David Leitch
Distribuzione: Universal Pictures
Produzione: '87Eleven', 'Closed on Mondays Entertainment', 'Denver and Delilah Productions', 'Focus Features', 'Sierra/Affinity'.


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