Alessandra Satriani

Ornella Vanoni, artista e interprete eccezionale della canzone Italiana, ci ha lasciato il 21 novembre scorso all'età di 91 anni, a causa di un malore sopraggiunto in tarda serata - un arresto cardiocircolatorio - nella sua casa di Milano. Si parlava di un persistente dolore alla schiena già da qualche giorno, simile a quello prodotto da un coltello, sintomo del sopraggiungere di problemi cardiaci. Nata nel 1934, il 22 settembre, Ornella Vanoni era una delle figure più rappresentative della musica e dello spettacolo italiano. La sua voce, così particolare e il suo modo di interpretare le canzoni, pieno di sentimento, l'hanno resa una delle cantanti più apprezzate del nostro panorama musicale. Donna libera e intraprendente, forte e, allo stesso tempo, piena di fragilità, Ornella era un’artista delicata, ma anche irriverente e anticonformista. Attrice e conduttrice televisiva, riuscì a rimanere sempre se stessa, mantenendo viva la sua forza espressiva, attraversando i cambiamenti culturali, sociali e di costume senza mai allontanarsi dalla propria essenza. Alcune delle sue canzoni più celebri, fanno parte della storia della musica italiana. Ricordiamo: 'Un'ora sola ti vorrei'; 'Anima e core'; 'Tristezza ( per favore vai via)'; 'Domani è un altro giorno si vedrà'; 'Senza fine' e molte altre. A Milano, la camera ardente per l'ultimo saluto e omaggio alla cantante, allestita al Piccolo Teatro Grassi, ha accolto centinaia omaggi floreali colorati e tante rose gialle, segno evidente dell'affetto di amici, parenti, personalità del mondo dello spettacolo e della politica. Il posto e le strade erano gremite di persone, in fila per testimoniare stima e apprezzamento. Molto dolce e, al contempo, commovente l'immagine della sua cagnolina, Ondina: una barboncina nera che lei tanto amava, presente alla camera ardente insieme ai parenti e agli amici più cari, accompagnata dal nipote della cantante, Matteo Ardenzi, che se ne prenderà cura d'ora in avanti. Considerata un membro fondamentale della famiglia, la accompagnava sempre agli eventi e nei programmi televisivi ed era spesso presente nelle foto e negli scatti pubblici. I funerali, tenutisi nella chiesa di San Marco nel quartiere Brera, a Milano, hanno visto un fiume di persone composte e addolorate. Ovunque, hanno risuonato le dolci melodie di Paolo Fresu, il trombettista che la cantate stessa aveva scelto per suonare ai suoi funerali, il quale ha proposto alcune note delle celebri canzoni dell'artista: 'Senza Fine' e 'L'appuntamento'. Il dolore della città meneghina è stato un qualcosa di toccante per tutto il resto d'Italia. Addio Ornella, resterai sempre nei cuori di tutti noi italiani.


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