
A volte, il silenzio pesa più del rumore, in un momento in cui il mondo sembra aver smesso di credere alle parole più semplici: pace, umanità, uguaglianza. 'I giorni di pace' nasce dentro questo vuoto, come una voce che decide di non tacere. Marco Traini canta come se stesse parlando a qualcuno che non vuole più ascoltare. Non accusa, non grida odio. La sua voce, attraversa il testo di Ernesto Bassignano, come un filo teso tra ciò che siamo e ciò che potremmo essere. "Ho iniziato a leggerlo più volte", racconta Traini. "Leggere, qui, significa fermarsi. Lasciare che le parole sedimentino. «Credo che musica e parole siano da sempre uno strumento immediato per mandare messaggi". Ma questo messaggio non è immediato, chiede attenzione, tempo, coscienza. Bassignano parla di un augurio scritto contro il buio: "L’augurio che ogni uomo e ogni donna di buona volontà vorrebbe leggere oggi, dopo anni di atrocità". È un desiderio fragile: respirare senza paura, dormire senza incubi. La canzone nomina ferite: Gaza, Ucraina, ogni luogo dove la vita è diventata bersaglio. "Scrissi questo pezzo anni fa. Era una semplice ballata", ricorda l’autore. "Oggi diventa altro, grazie alla visione di Flaviano Di Berardino, ne fa un inno, un grido ritmico ed elettronico. È una canzone che tocca profondamente lo stato d’animo», prosegue Traini, "ma soprattutto vuole portare speranza". Non una speranza ingenua, ma ostinata. Di quelle che resistono. "Servirà? Non lo so", conclude Bassignano. Ma intanto qualcuno canta. E finché qualcuno canta la pace, la pace non è sconfitta. Nato in Svizzera nel 1974, Marco Traini ha scoperto sin da giovane una passione autentica per la musica e il canto, che lo ha portato a distinguersi in numerose competizioni musicali. Dopo aver conseguito il diploma presso l’Istituto Magistrale 'G. Milli' di Teramo, ha continuato a coltivare il suo talento frequentando l’Istituto superiore di studi musicali 'G. Braga', dove ha ottenuto il diploma in solfeggio, teoria musicale, pianoforte e canto lirico. Desideroso di affinare ulteriormente le sue capacità, si è poi perfezionato presso la Reale Accademia Filarmonica di Bologna, dove ha studiato sotto la guida del celebre tenore Sergio Bertocchi e della rinomata pianista, Paola Molinari. Grazie alla loro influenza, Marco ha sviluppato uno stile vocale raffinato e una presenza scenica che lo hanno reso protagonista di un’intensa attività concertistica, con esibizioni in teatri e festival musicali di rilievo. Nel 2007, ha pubblicato il suo primo album, 'Dall’amore all’oblio': un omaggio al compositore Francesco Paolo Tosti, prodotto da Ideasuoni Edizioni Musicali. Questo lavoro ha segnato l'inizio di una carriera discograca appassionata e ricca di esplorazioni artistiche. Nel dicembre 2008 ha pubblicato l‘album 'Le più belle canzoni italiane', prodotto sempre da Ideasuoni: una raccolta che celebra il patrimonio musicale del Belpaese e che è tuttora disponibile sulle principali piattaforme digitali (Amazon, Apple Music e Spotify). Parallelamente alla carriera artistica, Marco dedica da molti anni il suo tempo all'insegnamento del canto, condividendo con i suoi allievi la passione per la lirica e la canzone italiana. Dopo una lunga attesa, Marco Traini torna con un nuovo album dal titolo 'Melodie italiane', uscito il 10 novembre 2024. Il progetto, che vede la partecipazione di musicisti di spicco, come il chitarrista Stefano Zaccagnini, la violoncellista Giovanna Famulari, la violinista Rita Turrisi e il flautista Tony Felicioli, ha il merito di aver regalato nuove emozioni agli amanti della musica italiana. Prodotto da Flaviano Di Berardino per Cinemusicanova, risulta anch'esso distribuito sotto il marchio Ideasuoni. Per la stesura del testo inedito de 'I giorni di pace', uscito lo scorso 2 marzo 2026, il cantante e interprete Traini si è avvalso della preziosa collaborazione di Ernesto Bassignano: cantautore, giornalista e conduttore storico del programma radiofonico 'Ho perso il Trend' in onda su Radio Rai 1. Per ulteriori informazoni, cliccare QUI. Per ascoltare 'I giorni di pace', cliccare QUI.