
Nonostante lo scetticismo e l’invito a rallentare la corsa verso lo sviluppo dell’intelligenza artificiale da parte dell’élite tecnologica, Donald Trump non accenna a cambiare marcia e prosegue imperterrito la sua strada in un settore ancora incompreso e inesplorato. L’avanzata tecnologica risponde, secondo il tycoon, alla necessità di non perdere terreno rispetto ai progressi nel campo da parte della Cina, il vero (e unico) attuale competitor degli Stati Uniti. Una corsa che ha il sapore della 'gara': un concetto fondamentale nell’azione 'trumpiana'. Per dare una spinta concreta al progetto, proprio in questi giorni il presidente americano ha confermato la propria fiducia a Jay Clayton, ponendolo a capo della 'task force' della Casa Bianca dedicata all'intelligenza artificiale. La 'Super Intelligence Force' (questo il nome del team) avrà il compito di “proteggere gli interessi e migliorare la vita di tutti gli americani”. Un compito decisamente arduo, quello che spetta a Clayton, che ha 120 giorni per raccogliere dati sugli aspetti legati ai rischi e alle opportunità che le varie Ai possono presentare. Jay Clayton dovrà ricorrere a tutta la sua capacità da 'team leader' maturata nel precedente incarico di direttore della National Intelligence, nel quale supervisionava l’azione di ben 18 agenzie di intelligence statunitensi. Nel suo curriculum figurano anche un incarico a Wall Street come presidente della Securities and Exchange Commission e il ruolo di procuratore degli Stati Uniti per il distretto meridionale di New York. Secondo le prime indiscrezioni, il team che guiderà sarà composto anche da Andrew Ferguson, attuale presidente della Federal Trade Commission, dal responsabile tecnologico del Pentagono, Emil Michael e dal direttore dell’Office of Personnel Management, Scott Kupor. La 'task force' risponderà direttamente al presidente e alla capo di gabinetto della Casa Bianca, Susie Wiles. La decisione è arrivata pochi giorni dopo l’incontro alla Casa Bianca tra Trump, il presidente della Camera, Mike Johnson e alcuni dei principali rappresentanti dell’industria dell’Ai, nonché dopo la visita di Stato del leader cinese, Xi Jinping, che ha presumibilmente riacceso lo spirito competitivo del presidente degli Stati Uniti. Sarà ora compito del team ‘Super Intelligence Force’ quello di comporre la mappa che determinerà quale 'strada' dovrà scegliere l’evoluzione dell’intelligenza artificiale.