Maria Chiara D'Apote

Ai Mondiali di calcio 2026, che si sono svolti dall'11 giugno al 19 luglio in Messico, Stati Uniti e Canada, hanno partecipato 170 giudici ufficiali di gara. Tra loro, per la prima volta, 6 donne hanno fatto parte della squadra arbitrale della Fifa. Si trattava della statunitense Tori Penso e la messicana Katia Itzel Garcia come arbitri, più 3 assistenti, tra cui Sandra Ramirez e un’operatrice al Var. Ma ai recenti ai Campionati mondiali non si è solo registrata una maggior attenzione alle 'quote rosa' arbitrali: soprattutto, si è voluto dare un 'giro di vite' ai comportamenti antisportivi. La nuova regola inaugurata nella manifestazione nordamericana è quella ricorrere al Var anche in caso di 'mano davanti alla bocca', per sanzionare eventuali comportamenti antisportivi dei calciatori che potevano offendersi a vicenda solo coprendosi la mano e, in genere, la passavano 'liscia'. Non sempre, però, questa nuova regola è stata applicata con rigore: dopo il primo caso, storico di Almiron, giocatore del Paraguay espulso dall’arbitro Barton per essersi rivolto a un giocatore avversario con la mano davanti alla bocca, il Var non è affatto intervenuto al cospetto di identici episodi. Chissà perché…

Non si vive di solo Var
Sia come sia, durante la grande competizione internazionale, un episodio ha scompaginato le regole calcistiche di tutti i tempi: contravvenendo agli articoli disciplinari della stessa Fifa - grazie a una telefonata tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump e il presidente della Fifa, Gianni Infantino - il giocatore Balogun degli Stati Uniti, squalificato dopo aver ricevuto un cartellino rosso diretto, è stato invece riammesso alla partita successiva contro il Belgio, che poi ha sconfitto gli Usa per 4 a 1. Il caso ha creato scandalo e, a detta di molte Federazioni calcistiche (nonché secondo l’Uefa), ciò rappresenta un pericoloso precedente. ma questa è un’altra storia. Qualche 'ombra' ai Mondiali c’è sempre stata, ma questa volta si è esagerato: bene le 'quote rosa' in campo, ma rigettiamo qualsiasi intervento extracalcistico che mina la fiducia dei cittadini, dei tifosi e inquieta gli appassionati di questo grande sport.
 


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