Daniela Zappavigna

Grande successo di pubblico e critica per 'Diario di un trapezista – Cronache di resilienza di un reporter': lo spettacolo teatrale di Sigfrido Ranucci. Conosciuto dal grande pubblico come autore e direttore di 'Report', il programma di inchieste di Rai 3, il resiliente Ranucci sta portando nei teatri di tutta Italia un racconto intenso e coinvolgente, che unisce giornalismo d’inchiesta, narrazione civile e dimensione personale. Lo spettacolo sta indubbiamente incontrando un grande entusiasmo, per la sua capacità di avvicinare il pubblico al 'dietro le quinte' del giornalismo investigativo, restituendo quel lato umano, spesso invisibile, di uno dei mestieri più complessi e rischiosi. 'Diario di un trapezista' è un viaggio tra verità scomode, scelte difficili e incontri decisivi. Ranucci si muove idealmente sul filo, come un trapezista sospeso tra informazione e responsabilità, raccontando non solo le sue inchieste più note, ma anche episodi inediti, retroscena sorprendenti e momenti che hanno segnato profondamente la sua vita professionale e personale. Ad accompagnarlo in scena, le musiche originali del Maestro Enrico Melozzi e la voce narrante di Stella Gasparri, che contribuiscono a creare un’atmosfera intensa ed evocativa, capace di trasformare il racconto in un’esperienza teatrale immersiva. “Ci sono persone”, spiega Sigfrido Ranucci, “che pur rimanendo nell’ombra, sono state decisive per realizzare le mie inchieste. Ed è proprio a queste figure che lo spettacolo dà voce: personaggi reali, spesso straordinari, che sembrano usciti da un romanzo, ma che hanno incrociato concretamente il suo percorso”. Dal nostro punto di vista, lo spettacolo merita il suo successo, perché svela al pubblico come il giornalismo investigativo, in un Paese da sempre allergico alla verità, sia un’attività di ricerca assai articolata e complessa. Perché un buon giornalista d’inchiesta deve mantenere una visione globale delle cose e intrecciare i fatti, confrontandoli tra loro. Perché i giornalisti non sono tutti uguali e non fanno tutti le stesse cose.
 


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