
Una notizia che sconvolge non solo i cittadini di Roma nord, ma anche tutti gli addetti e lavoratori che ora si trovano in una situazione di forte instabilità. Coin Prati Excelsior era una delle icone più importanti di via Cola di Rienzo, che per anni è stata il 'top' dei negozi per quanto riguardava sia il brand, sia i marchi più prestigiosi dell'abbigliamento. Sono molti i lavoratori che si troveranno o in cassa integrazione o che ancora non sanno quale sarà la loro fine, visto che da parte dei sindacati, che abbiamo interpellato, non abbiamo avuto risposte concrete. Nei giorni passati, il fatto di vedere i cartelloni e manifesti con il 70% di sconto sembrava una delle solite e importanti programmazioni di vendita stagionali, per rilevarsi, in seguito, una vera e propria dismissione, attraverso la quale si cerca di vendere tutto per poi chiudere i battenti. La data di chiusura è stata annunciata per il 4 aprile 2026, quindi durane le vacanze di Pasqua. Dopodiché, il centro cesserà le proprie attività di vendita. A quanto pare, la motivazioni principale sarebbe il non accordo tra le parti: gli affittuari e la Coin. Questa catena di grandi magazzini, fondata da Vittorio Coin, è sempre stata sulla falsariga de ‘La Rinascente’: un emporio con tantissimi brand, per dare la possibilità agli acquirenti di acquistare, all'interno di uno stesso negozio, diverse tipologie di marchi, sia di abbigliamento, sia per tutto ciò che riguardava gli articoli per la casa. Un esercizio, dunque, di fascia alta, oggi in comproprietà con gli inglesi della Bc Partners. La chiusura dei locali di via Cola di Rienzo rappresenta un duro colpo per la storia del quartiere Prati, perché Coin era un luogo storico per gli utenti: un punto di riferimento per l'acquisto di brand importanti. Soprattutto per il movimento dei negozianti che vive e lavora in quell’elegantissima via di Roma nord. Chiudendo i battenti, questo negozio lancia un campanello d'allarme per tutte quelle attività commerciali che vivono su via Cola di Rienzo e che, da tempo, si trovano in situazioni di precarietà. Tra le varie indiscrezioni, pare ci sia la possibilità che lo stabile venga acquisito da Zara, altro megabrand spagnolo che, cannibalizzando un po' tutto il settore dell'abbigliamento e avendo creato un nuovo brand leggermente più 'low cost', sta aumentando il livello dei prezzi dello stesso marchio Zara. Inoltre, le recenti chiusure di altri centri Coin in Lombardia, in particolar modo quello di Milano, insieme ad altri 'punti-vendita' dismessi sul territorio nazionale, fanno pensare a un declino e a una crisi più generale del brand, o a un passaggio di consegne. Vedremo, nei prossimi giorni, cosa accadrà e ci manterremo in collegamento con i sindacati dei lavoratori di Coin Excelsior, per capire se e come proseguirà la loro vita lavorativa e come si svilupperà il proprio riassorbimento occupazionale.