
La riforma della giustizia ha come compito principale il tentativo di annullare il controllo (mafioso non si può dire) delle correnti dell'Anm sull'indipendenza dei singoli magistrati. E questo è un bene. Poi, però, c'è chi presenta una proposta di legge di riforma elettorale che, non contemplando le preferenze, attribuisce ai Partiti la stessa possibilità di controllo sui parlamentari che le correnti dell'Anm hanno sui magistrati. E questo è un male. Molto male.