Cinzia Riontino

Proprio in questi giorni, hanno preso il via i XXV Giochi olimpici invernali di 'Milano-Cortina 2026'. Si tratta delle Olimpiadi più 'nostre' di sempre, poiché coinvolgono il capoluogo meneghino, la Lombardia settentrionale, il Veneto e il Trentino Alto Adige. Le gare, infatti, si svolgeranno a Milano, a Cortina d'Ampezzo (Bl), a Rho (Mi), Assago (Mi), Bormio (So), Livigno (So), Predazzo (Tn), Rasun-Anterselva (Bz) e Tesero (Tn). E' la terza volta che le Olimpiadi invernali risultano ospitate in Italia, dopo la stessa Cortina d’Ampezzo (Bl) nel 1956 e Torino nel 2006, nonché la quarta in assoluto se includiamo anche quella estiva di Roma 1960. Con questa edizione, inoltre, la città di Cortina diventa la quarta località che ha ospitato i Giochi invernali per almeno due volte, insieme a Saint-Moritz (Svizzera), che le ha organizzate nel 1928 e nel 1948, Lake Placid (Usa), nel 1932 e nel 1980 e Innsbruck (Austria), nel 1964 e nel 1976. I 14 impianti di gara utilizzati saranno così dislocati: 7 in Lombardia (due a Milano e uno ciascuno nei comuni di Assago e Rho; due a Livigno e uno a Bormio, in provincia di Sondrio); 4 in Veneto (tre a Cortina d’Ampezzo, in provincia di Belluno e uno a Verona); 3 in Trentino-Alto Adige (uno ciascuno a Predazzo e Tesero, in provincia di Trento e uno a Rasun-Anterselva, in provincia di Bolzano). Per il villaggio olimpico, si è scelto di realizzare tre complessi distinti: uno permanente a Milano e due provvisori a Cortina d'Ampezzo e a Predazzo, oltre ad alcune strutture alberghiere di Bormio e Livigno. Le sedi di gara sono suddivise e inserite tutte in 4 'cluster': ‘Milano’ (gli impianti del capoluogo lombardo, più quelli di Assago e Rho); ‘Cortina’ (negli impianti della 'conca ampezzana', più quello di Rasun-Anterselva); ‘Valtellina’ (presso gli impianti di Bormio e Livigno) e ‘Val di Fiemme’ (negli impianti di Predazzo e Tesero). Lo stemma dei Giochi è 'Futura': un segno grafico continuo raffigurante il numero 26 di colore bianco/argenteo, il quale rimanda ai solchi lasciati dal passaggio su un manto nevoso. Sotto l'emblema campeggia la scritta ‘Milano Cortina 2026’ tutto in maiuscolo e con le estremità delle lettere M e A allungate verso l'esterno. Il motto delle Olimpiadi è "Citius, Altius, Fortius", mentre lo slogan, in lingua inglese, consiste nella doppia dicitura: "Dreaming Together - It's your vibe" (letteralmente: "Sognando insieme - E' la tua vibrazione"). La Torcia olimpica di Milano-Cortina 2026, che in questi giorni già si aggirava tra i vari comuni della Lombardia, si chiama 'Essential' ed è stata concepita per unire tradizione olimpica, innovazione tecnologica e cultura del design italiano contemporaneo. Il progetto è stato sviluppato dallo studio 'Carlo Ratti Associati', con il contributo di 'Versalis' e 'Cavagna Group' per gli aspetti ingegneristici e di combustione. Il design, essenziale e minimalista, caratterizzato da una struttura longitudinale aperta che rende visibile il bruciatore interno, pone la fiamma al centro dell’esperienza visiva. La superficie esterna, invece, trattata con finitura iridescente, richiama i riflessi dei paesaggi italiani e presenta un colore azzurro iridescente. Dopo l’accensione a Olimpia, nella regione greca del Peloponneso, la fiamma ha intrapreso un percorso di circa 12 mila chilometri attraverso l’Italia, coinvolgendo un totale di 10 mila e uno tedofori che hanno attraversato tutte le province del Paese prima di raggiungere Milano per la cerimonia inaugurale. Le mascotte ufficiali sono 'Tina' e 'Milo', nomi derivati, ovviamente, da quelli delle città ospitanti: si tratta di due ermellini antropomorfi ritratti come sorella e fratello, che rappresentano l'incarnazione dello spirito italiano contemporaneo: curiosità, capacità di cambiare secondo le stagioni e capacità di adattamento negli habitat difficili. Le due mascotte principali sono, inoltre, accompagnate da sei fiori di bucaneve, anch'essi antropomorfi, chiamati 'The Flo'. Infine, le medaglie olimpiche s’ispirano al tema delle 'due metà', concepite per rappresentare l’incontro tra le due città ospitanti, Milano e Cortina d’Ampezzo, ma anche il legame tra l’atleta e tutte le persone che ne hanno accompagnato il percorso fino al podio. La coniazione è stata realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, il nostro ente nazionale responsabile della produzione di monete e medaglie ufficiali. In questa edizione verranno assegnate complessivamente 735 medaglie: 245 d’oro, 245 d’argento e 245 di bronzo. E adesso tutti a fare il 'tifo' per gli atleti azzurri, mi raccomando!


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