
La situazione della sicurezza, in Italia, è veramente compromessa. I cittadini riferiscono che, specialmente nelle grandi città, le strade sono pericolosamente infestate da delinquenti, generalmente immigrati irregolari. Le forze dell'ordine dicono che arrestano i delinquenti, ma "la magistratura li libera subito". E i magistrati rispondono che loro "applicano le leggi". Se le cose stanno così e tutti sono in buona fede, la sola cosa da fare è cambiare la legge. In particolare, si potrebbe facilmente prevedere che la custodia cautelare di chi viene arrestato in recidiva costituisca, senza prova contraria, una fattispecie di pericolo di reiterazione del reato, con conseguente detenzione in carcere fino all'esito del processo. Ci ascolteranno?