Vittorio Lussana

Trump il chiacchierone,
mettilo dentro
a un ascensore
e portalo in alto,
più in alto che si può.
Portalo in cima al Monte Rushmore
e lasciagli recitare
il suo libro di menzogne:
di sicuro gli daranno
il Premio Nobel per la pace.
E’ il classico figlio di papà,
che si è dimenticato
dei ‘buffi’ che ha
e degli amici che lo hanno aiutato
in Afghanistan e in Irak.
Trump il chiacchierone
è un abile manipolatore:
sarebbe ora di rimetterlo in riga.
Prendilo per mano
e portalo alla sbarra,
per fargli sciorinare tutti i suoi alibi.
Rivendica Dio
come un diritto sacrosanto,
mentre calpesta
il Dio degli israeliani
e fa la stessa cosa
con il Dio dei musulmani,
perché dice che il suo Dio
"è orgoglioso" di lui.
Sette bugie,
moltiplicate per sette,
moltiplicate per 77 volte sette.
Sette angeli
con sette trombe:
rimandali pure a casa
con il primo treno del mattino.
“Chi è quel tipo che balla”?
E’ Trump il chiacchierone:
mezzo razzista e mezzo ‘cafone’.
“Chi è quel Tizio che fa il buffone”?
E’ Trump il chiacchierone,
colui che dovrebbe solamente
chinare il capo dalla vergogna.
Ancora e ancora...
Ancora e ancora.


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