
Il parlamento è chiuso per ferie e tutti i politici italiani, compresa la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si concedono alcuni giorni di relax. Sono stati mesi pesanti per la premier: discussioni varie all’interno della maggioranza; attacchi dalle opposizioni; alti e bassi con il presidente americano, Donald Trump, che in passato la elogiava sempre e che, ora, dopo la guerra Usa-Iran, che ha causato la chiusura dello stretto di Hormuz, non la ritiene più facente parte dei suoi 'amici/alleati' privilegiati; politici che non vedono l’ora di sostituirla alle prossime elezioni (Conte, Renzi, Schlein); volti nuovi che potrebbero toglierle voti (Vannacci); e ora la 'ripicca' del premier spagnolo Sanchez per la sospensione temporanea del Trattato di Schengen, decisa dall’Italia il 1° agosto scorso, dopo l’assalto dei migranti nord africani a Ceuta (enclave spagnola situata di fronte a Gibilterra, sulla costa africana, ndr). Praticamente, la premier non ha pace. La sospensione di Schengen ha bloccato la libera circolazione tra Italia e Spagna: un possibile danno per il turismo. L’estate degli italiani è iniziata con un caldo estremo; numerosi incendi hanno devastato la penisola e messo a rischio la salute per la diossina nell’aria; il 'caro-benzina'; le scadenze fiscali; e ora, chi aveva prenotato un viaggio in Spagna, sarà sottoposto a controlli temporanei fino al 7 settembre 2026. Le misure adottate dai due primi ministri non sono però equivalenti: la Spagna controllerà anche i cittadini europei provenienti dall’Italia, mentre l’Italia non controllerà i viaggiatori degli altri Paesi Ue che arrivano da porti o aeroporti iberici. La sospensione è motivata da ragioni precise: tutela dei confini, terrorismo, traffico di esseri umani. La premier l’ha definita: “Una misura straordinaria, voluta per tutelare la sicurezza nazionale”. La presidente del Consiglio ha, inoltre, dichiarato che il provvedimento "farà attenzione a non avere alcun impatto sui flussi turistici estivi”, visto che la sospensione “sarà mantenuta solo per il tempo necessario” e che nulla cambierà per i cittadini italiani diretti in Spagna. La Spagna, da sempre, attrae gli italiani non solo per le sue città d’arte, ma anche per le bellissime spiagge. E questa misura potrebbe causare ritardi dei voli e qualche attesa più lunga ai controlli dopo il 'check in'. La crisi diplomatica Italia-Spagna ha, tuttavia, messo in moto la diplomazia europea, che ha invano cercato di mediare, ricordando l’importanza della solidarietà tra gli Stati-membri della Ue. Allo stato, sia la Meloni, sia Sanchez sembrano irremovibili sulle decisioni prese. La rivalità tra i due premier non è nuova: sono due politici con idee e programmi opposti ed entrambi aspirano a guadagnare consensi sul fronte europeo, oltre che a essere rieletti in casa propria. Siamo ormai arrivati a Ferragosto, sinonimo di 'pausa': la premier è al mare con i propri familiari. Riuscirà a 'staccare la spina' come tutti i normali lavoratori? Noi le rivolgiamo un sincero augurio per una serena sosta estiva.