Lucilla Corioni

Un 2026 denso di progetti, incontri e nuove traiettorie culturali, quello di Stefano Senardi. Un grande produttore discografico e un direttore artistico che, da oltre quarant’anni, attraversa la musica italiana come un interprete silenzioso, ma decisivo, capace di trasformare l’intuizione in percorso e il talento in patrimonio condiviso. Il suo è un impegno costante nel promuovere la cultura musicale come atto civile, educativo e profondamente umano. Il recente successo del documentario 'Pino Daniele: nero a metà'. realizzato insieme a Marco Spagnoli e prodotto da Fidelio ed Eagle Pictures, ha segnato un punto fermo nella sua traiettoria recente, facendo numeri da brivido. E’ stato stimato, infatti, come il documentario musicale più visto nelle sale nel 2025, il quarto più visto in assoluto e il miglior docufilm del 2025, secondo il circuito Indie Music Like del Mei (Meeting delle etichette indipendenti, ndr) per il modo in cui il film ha saputo restituire l’anima di un artista senza trasformarla in monumento. Un’opera che continua a vivere attraverso le presentazioni pubbliche, diventando occasione di dialogo e riflessione. In questo solco s’inseriscono i due incontri promossi dall’associazione 'Taccuini musicali di Alfredo' Ets, iniziativa educativa patrocinata dal Comune di Milano e nata in memoria di Alfredo Galluzzo. Un progetto che coinvolge artisti e critici musicali, con l’obiettivo di avvicinare i giovani alla musica d’autore, stimolando uno sguardo critico e creativo attraverso percorsi formativi gratuiti nelle scuole. Al Liceo Moreschi e al Liceo Manzoni di Milano, oltre 300 studenti hanno seguito con attenzione le proiezioni di 'Franco Battiato: la voce del padrone' e 'Pino Daniele: nero a metà', dialogando poi con Senardi in un confronto vivo, diretto, privo di barriere generazionali. Qui, più che altrove, emerge la sua vocazione pedagogica: raccontare la musica senza nostalgia e come strumento per comprendere il presente. Nei giorni scorsi, un altro gesto simbolico ha arricchito questo percorso con la scopertura della piastrella del Muretto di Alassio (Sv) firmata da Stefano Senardi. Un segno inciso nella memoria collettiva curato da Angela Berrino della Fondazione Mario Berrino, figlia del celebre artista e custode di una tradizione che unisce arte, territorio e identità. E’ un ritorno, in qualche modo, alle origini liguri, a quel Mediterraneo emotivo che passa attraverso molte delle storie musicali curate da Senardi. Il calendario dei prossimi appuntamenti conferma un’attività incessante. Lo scorso 24 gennaio, presso il Bar 11 di Imperia, Senardi è stato ospite del 'Club di conversazione' per presentare il suo primo libro autobiografico: 'La musica è un lampo' (Fandango). Un racconto in prima persona, intimo e, al contempo, professionale, che intreccia aneddoti, riflessioni e visioni sul valore della musica e sullo stato dell’arte contemporanea. Un libro che evita risposte definitive e si affida a osservazioni, suggerendo una visione d’insieme. In seguito, nel giono 1° marzo, presso il Teatro Antonio Zanoletti di Roveleto di Cadeo (Pc), Senardi ha presentato 'Franco Battiato: la voce del padrone': il docufilm diretto da Marco Spagnoli e ideato e scritto insieme a lui all’interno della rassegna 'Utopia'. Un’opera che ha già fatto la storia del cinema musicale italiano vincendo il Nastro d’Argento 2023, confermandosi come il documentario musicale italiano di maggior successo al 'box office' nel 2022. Nato a Imperia nel 1956, Stefano Senardi è una figura cardine dell’industria musicale italiana. Direttore generale della Cgd East West (Warner Music Group), presidente della PolyGram Italia e fondatore dell’etichetta NuN Entertainment, ha lavorato con alcuni dei più grandi nomi della musica mondiale: da Franco Battiato a Paolo Conte, da Vinicio Capossela a Jovanotti, da Zucchero a Madonna, passando per Luciano Pavarotti, Simply Red, Gianna Nannini, Carmen Consoli, Pino Daniele e i Csi. Nel 2005, ha diretto Radio Fandango, l’etichetta discografica della casa di produzione cinematografica di Domenico Procacci e, dal 2014, è membro del Consiglio direttivo del Club Tenco, di cui oggi è presidente onorario. Accanto al lavoro discografico, Senardi ha sempre coltivato una visione curatoriale ampia, dalla serie '33 giri Italian Masters' per Sky Arte al volume illustrato 'L’alba dentro l’imbrunire' dedicato, ancora una volta, al grande Franco Battiato (Rizzoli Lizard), fino ai grandi progetti audiovisivi degli ultimi anni. E’ direttore artistico del Premio della musica di Alassio e del Musart. Fa parte del team organizzativo del 'Medimex' ed è ideatore e direttore artistico di 'Incontri ravvicinati con i cantautori' a Diano Marina (Im), rassegna che promuove il dialogo dal vivo intorno alla canzone d’autore. Particolarmente significativo è il suo legame con Imperia, sua città natale, a cui sta restituendo memoria e futuro attraverso gli 'Incontri con i mestieri della musica': una serie di appuntamenti ospitati presso la Biblioteca civica 'Leonardo Lagorio', dove organizza incontri tematici e alla quale intende donare una parte rilevante della sua collezione musicale, rendendola accessibile a tutta la comunità. Nel suo percorso, professionalità e romanticismo non sono mai stati opposti. La sua competenza industriale convive con l’amore per le storie, per le voci, per le fragilità che la musica custodisce. Il 2026 si è dunque aperto con un semplice calendario di eventi e un nuovo capitolo di una narrazione coerente, dove la musica resta un atto di responsabilità e, soprattutto, una promessa mantenuta. Per ulteriori informazioni, queste sono le sue pagine social: www.instagram.com/stefanosenardi/ - www.facebook.com/p/Stefano-Senardi-100082410116028/?locale=it_IT
 


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