
Sara Spazzini, una donna di 66 anni, il giorno 19 dicembre 2025 è stata trovata esanime nella propria abitazione nel centro di Castiglione delle Stiviere, una località dell’alto mantovano. E’ stata la sorella Patrizia a fare la drammatica scoperta: dopo aver tentato di contattare Sara più volte al telefono senza mai riuscire a comunicare con lei, insospettita da questo silenzio, ha deciso di recarsi presso la sua abitazione. Ed è stato lì che ha trovato il corpo di Sara senza vita riverso sul tavolo della sala da pranzo. Subito è scattato l'allarme, ma i soccorsi e i Carabinieri, al loro arrivo, non hanno potuto far altro che constatare l'avvenuto decesso. L'infausto evento, dai primi riscontri effettuati, porta a pensare a una morte per cause naturali. Sul corpo di Sara, infatti, non appaiono segni di violenza o colluttazione. Gli inquirenti, però, non vogliono scartare alcuna ipotesi. La salma e l’appartamento sono stati subito messi sotto sequestro, per consentire il normale svolgimento delle indagini. Anche perché, dalle prime testimonianze raccolte, pare che, da tempo, esistessero dei conflitti tra la 66enne e alcuni vicini di casa. A tal proposito, i parenti avrebbero ventilato l'ipotesi di un possibile avvelenamento. In ogni caso, i carabinieri di Castiglione delle Stiviere stanno cercando di ricostruire le ultime ore di vita della donna, raccogliendo testimonianze e verificando accuratamente ogni dettaglio. Nemmeno l'autopsia è riuscita a stabilire con certezza la causa della morte: l'esame autoptico, effettuato il 24 dicembre 2025 presso l’ospedale 'Carlo Poma' di Mantova, non ha sciolto alcun dubbio in merito al decesso. Tuttavia, gli accertamenti continuano e sulla salma, lasciata a disposizione dell'autorità giudiziaria, sono stati effettuati alcuni prelievi, al fine di procedere con ulteriori esami tossicologici, che potrebbero risultare di fondamentale importanza. Allo stato, si rimane in attesa di risposte e tutte le ipotesi rimangono aperte. Soprattutto, insospettisce il ritrovamento del corpo di Sara, abbandonato sul tavolo della sala da pranzo: una posizione inusuale per chi viene colpita da un malore oppure è deceduta per cause naturali.