Clelia MoscarielloSabato 10 novembre, alle ore 17.00, in piazza San Gaetano si è aperto ufficialmente il 'Natale lungo a Napoli' e la Fiera di Natale ai Decumani, giunta ormai alla 140esima edizione. La festa di inizio della manifestazione è stata allietata dalla musica popolare del gruppo ‘Ars Nova’ e degli ‘Zampognari dell’Alto Casertano’. Sono tanti gli appuntamenti che accompagneranno i napoletani fino a fine anno. Venti opere luminose, le salernitane ‘Luci d’artista’, sono state installate nei decumani grazie allo scambio culturale avvenuto tra l’associazione ‘Corpo di Napoli’ e gli artigiani di San Gregorio Armeno, supportati da ‘Napoli Sotterranea’ e dalla IV Municipalità. L'organizzazione dell'evento è stata curata da Gabriele Casillo, presidente dell'Associazione ‘Corpo di Napoli’ e Peppe Natella della Bottega San Lazzaro. Il parroco della Cattedrale, don Vincenzo Papa e monsignor Salvatore Esposito hanno reso possibile l’installazione nella Basilica di Santa Restituta del Duomo di Napoli, di una copia della Natività del presepe (dipinto realizzato dell'artista Mario Carotenuto). Le ‘Luci d'artista’ salernitane illumineranno anche le strade principali di Napoli, affiancando le consuete illuminazioni installate dalla Camera di commercio di Napoli. La pizzeria ‘Le sorelle Bandiera’, in virtù dello scambio culturale ha dedicato al primo cittadino salernitano, Vincenzo De Luca, la nuova ‘pizza dei due Golfi’, mentre la pasticcerìa San Gaetano ha creato un dolce dedicato appositamente alle ‘Luci d’artista’. Il maestro presepista Marco Ferrigno, nel frattempo, ha già regalato al sindaco salernitano un suo posto nel presepe natalizio, dedicandogli una statuina in terracotta che lo rappresenta.




(articolo tratto dal sito www.periodicoitalianomagazine.it)
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CLAUDIO - BERLINO - Mail - mercoledi 12 dicembre 2012 13.23
Mah! ero interdetto, mi chiedevo se commentare o meno tante scemenze che vengono fuori da una sola bacata mente. Ecco, questa è la chiara dimostrazione del perchè gli italiani, sono un popolo così mediocre, borghese, che spesso confonde pure la civiltà con altro. Molte persone che vengono qui per caso però colgono tutti gli aspetti positivi rispetto al resto del paese. Sono poche le città con tale apertura, interazione e integrazione culturale, persino Roma ahimè capitale, si differenzia da tutte le altre capitali europee per una dimensione provinciale, da borgata. Frutto forse di un retaggio culturale fortemente influenzato dalla chiesa e dal fascismo e con il risultato di un' evidente intolleranza verso qualunque forma di diversità. Mentre altrove le diversità divengono un punto a favore, qui viene meno qualunque forma di emancipazione, si assiste al terrore di fonte alla possibile mescolanza o interazione con persone di diverso stile, cultura, etnia o sessualità. Vedi, caro io da Roma in su non ho mai respirato nè avuto una minima percezione di benessere, preferisco i luoghi autentici, dove puoi distinguere alla luce del sole ciò che ti nuoce o meno, altrove il tessuto sociale è così costruito, finto, patinato, ma non per questo incontaminato. Forse bisognerebbe parlare della storia pre e post unione d' italia, ma probabilmente ti mancano i fondamenti, mi parli di pizze , zampognari, chissà quante volte sarai stato a napoli e quanti programmi mediaset avrai visto che magari ti avranno dato il dono delle conoscenza. i primati qui era ben altri già prima dell' impero romano, ma non avrebbe senso parlarne suppongo. L' Italia oggi è un paese decadente, a tutti i livelli, tu sei un' esponente di questo collasso a quanto vedo, parli di Guatemala (per tua sfortuna io ci sono stato lì, come in altri luoghi )e di un' accozzaglia di cose che non c' entra niente per non dire perfettamente nulla di sensato e che abbia un minimo riscontro con la realtà. Comunque come consiglio non parlare di ciò che non conosci, goditi la tua bella Italia ed anche i suoi prodotti gastronomici come la pasta, alimento sconosciuto ai tuoi avi prima dell business dell' unità d' Italia. E abbandona il risentimento frutto solo delle tue frustrazioni e insoddisfazioni personali.
ARBOR - MILANO - Mail - venerdi 7 dicembre 2012 10.2
Fino a che si continueranno a giustificare più di 50 morti di camorra all'anno con la "latitanza delle istituzioni" non vedo futuro per questa città, nonostante una enorme cultura ed un sindaco arancione che promette soluzioni salvifiche.
clelia - moscariello - Mail - giovedi 6 dicembre 2012 0.10
Caro lettore,
Napoli non è solo pizze e zampognari, ma molto di più, è famosa per ben altro che fa parte della cultura enorme di questa città , e suppongo tu lo sappia, tutto quello di cui si parla nella televisione, è quello che si vuol far vedere.
Napoli non è spazzatura e morte, dovresti porti problemi su questa Italia piuttosto che su questa città che comunque paga ancora lo scotto di tanto pregiudizio e tanta latitanza da parte delle istituzioni.
ARBOR - MILANO - Mail - lunedi 3 dicembre 2012 15.58
Ma che bella Napoli ! Presepi, pizzerie, zampognari, ecc.
Peccato che siano immersi nella spazzatura che mandano a bruciare ad Amsterdam, dove forse festeggiano un po' meno ma pagano le tasse e (forse) non hanno un sindaco che invece di mandare messaggi arancionecumenici si preoccupa di dove metterla...la spazzatura. Saranno calvinisti un po' meno festaioli, però lo stile di vita è decisamente migliore a quello di Napoli con un numero di morti per la strada che fa invidia al Guatemala.


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