Cristian Cacace

Mario Carella è il presidente del Comitato regionale del Lazio della Fikbms (oggi Federkombat - Federazione italiana Kickboxing, Muai Thai, Savate e Shoot Boxe, ndr), pluricampione italiano ed europeo di Kickboxing. Maestro e direttore tecnico presso l'Asd Mma Boxing Center di Roma e altre strutture della capitale, ha formato e preparato atleti di livello nazionale e internazionale impegnati nelle discipline della Kickboxing (Full Contact, Low Kick, K1) e negli sport di contatto. Organizzatore e docente di corsi di formazione per allenatori, istruttori e stage tecnici federali, ha contribuito allo sviluppo e alla diffusione degli sport da combattimento, sia nella regione Lazio, sia sul territorio nazionale.

Maestro Carella, lei è stato un precursore degli sport da combattimento e un pioniere nella nascita delle prime competizioni in Italia: ci racconta come è nata la sua passione per queste discipline e com'è approdato al Full contact e alla Kickboxing?
“Vi ringrazio per la domanda. Sì, sono stato uno dei pionieri, sebbene non il primo. Insieme ai fratelli Liberati abbiamo fondato la ‘Nuovocontact '82’ e divulgato quello che all'epoca veniva chiamato Karate Contact, divenuto poi Full Contact e, infine, Kickboxing — disciplina che racchiude specialità come il Full Contact, il Low Kick e la K-1. Abbiamo svolto un grande lavoro di divulgazione e, oggi, abbiamo raggiunto risultati molto importanti, fino al riconoscimento finale come Fsn (Federazione sportiva nazionale, ndr)”.

 


AFORISMI FIORENTINI
Campo largo
Articolo di: Il Taciturno

Il Taciturno

Schlein dice a Conte che non è vero che “uno vale uno” e che, quindi, lei conta più di lui. Conte dice a Renzi che conta meno di uno e serve chi garantisca per lui. De Luca dice a Bonelli che “porta sfiga”. Longanesi, invece, diceva: “Le minoranze intelligenti sono guidate da maggioranze di deficienti”.

 

 

 


CINEMA
Quel che resta di Venezia 83
Articolo di: Matteo Pasini

Matteo Pasini

Con la cerimonia di premiazione, si è conclusa ufficialmente la recente Mostra del Cinema di Venezia 2026. E’ dunque arrivato il momento di tirare le 'somme'. È stata un’edizione un po’ diversa da quelle degli anni passati, scarna di film 'hollywoodiani', ma comunque di altissimo livello, sia all’interno del concorso principale, sia nelle sezioni collaterali. Qiesta volta, però, è andata molto bene anche per i film italiani, piuttosto numerosi, che sono riusciti a distinguersi nonostante la quasi totale assenza di premi.

 


SCIENZA
Nanoparticelle e tumori:
il nuovo polimero 'made in Italy'

Articolo di: Andrea Accolla

Andrea Accolla

L’atavica lotta della scienza contro le malattie neurodegenerative, i tumori e, in generale, verso le diagnosi maligne, potrebbe aver raggiunto un punto di svolta grazie alla scoperta delle nuove proprietà delle 'nanoparticelle'. Queste sono delle vere e proprie 'micro-macchine' dai molteplici utilizzi, che possono variare dallo svolgimento di compiti come il rilascio di farmaci o l’esecuzione di cicli di terapie secondo un 'pattern' programmato. La novità arriva dalla lavorazione della 'polidopamina': una 'catena lineare' costituita da molteplici molecole di dopamina legate tra loro (il famoso neurotrasmettitore, pare avere generiche funzioni da vettore di trasporto, ndr). L’impiego del 'polimero' nel settore medico è già noto. Ma l’intuizione del gruppo di ricerca dell’Istituto italiano di tecnologia (Iit), coordinato dal ricercatore Gianni Ciofani, è stata quella di modellare il 'polimero' dalla forma sferica a una struttura a 'nanotubi': delle microcavità con una lunghezza pari a circa un settantesimo rispetto a quella di un granello di sabbia e con un diametro circa 500 volte più sottile di quello di un capello umano. Tale modifica ha determinato un cambiamento delle proprietà del biomateriale, che gli ha conferito una marcata caratterista 'piezoelettrica', ossia la capacità di generare elettricità dopo aver ricevuto uno stimolo cinetico. L’applicazione del 'polimero' potrebbe, dunque, rilasciare stimolazioni elettriche all’interno del corpo, senza le limitazioni 'cablate', che potrebbero derivare da elettrodi esterni che non raggiungerebbero il medesimo risultato raggiungibile da una 'nanostruttura'.

 


L'OPINIONE
Inchiostro sprecato
Articolo di: Vittorio Lussana

Vittorio Lussana

Secondo alcuni dati dell'Istituto per la Bioeconomia del Cnr (Cnr-Ibe), l'estate del 2026 è stata "la più calda di sempre in Europa", alimentata dall'intensificazione di fenomeni atmosferici come il 'super Niño'. Attualmente, la temperatura media della Terra è aumentata di circa un grado e mezzo, rispetto ai livelli preindustriali, spingendo le concentrazioni di 'gas-serra' ai massimi livelli. Eppure, nessuno se ne occupa seriamente. Come se non bastasse, 'El Niño' si sta intensificando rapidamente nel Pacifico equatoriale. E ciò viene avvertito come uno dei fenomeni più potenti registrati dal 1950 a oggi. Tutto questo significa che le ondate di calore amplificate, già nei prossimi anni, potrebbero causare circa 450 mila decessi in più legati al caldo, colpendo in modo particolare il sud del mondo. Inoltre, l'Unicef ha segnalato, proprio in questi giorni, che oltre 347 milioni di bambini sono a rischio, a causa di carenze idriche, malnutrizione, sfollamenti legati a siccità o ad alluvioni estreme. Certamente, stiamo parlando di effetti macroscopici che riguardano principalmente le Americhe, l'Asia e l'Africa, con alternanza di siccità e piogge torrenziali anche molto repentine. Ebbene, in un giornale qualsiasi, di tali fenomeni se ne scrive marginalmente, quando ci sono due pagine da riempire. La sinistra italiana dovrebbe parlarne di più, ma preferisce passare il tempo a litigare sulla leadership e le primarie di coalizione. In parlamento, è passata una nuova legge elettorale palesemente incostituzionale, ma nel campo progressista si preferisce 'mangiarsi' le giornate a litigare come dei ragazzini delle scuole elementari.


MUSICA
Bruce è sempre il 'boss'
Articolo di: Lucilla Corioni

Lucilla Corioni

Succede, a volte, che in concerto, la musica smette di appartenere soltanto al palco e comincia a vivere altrove. Per esempio, negli occhi di chi ascolta, nella memoria di chi c’era, nell’attesa di chi arriva dopo. E’ in questa dimensione sospesa che torna Bruce Springsteen, con la seconda parte di 'Land of Hope and Dreams American Tour:  Philadelphia Freedom Cut', ora disponibile gratuitamente in streaming. Il nuovo capitolo raccoglie altri sette brani registrati durante la tappa finale, quella di Philadelphia, del tour di Springsteen con la E Street Band. Sette frammenti di una notte americana, che il video ufficiale restituisce come una traiettoria emotiva, accompagnata dalle canzoni: 'The Promised Land'; 'Two Hearts'; 'Hungry Heart'; 'Youngstown'; 'Murder Incorporated'; 'American Skin' (41 Shots); e 'Long Walk Home'. E’ un secondo atto che arriva dopo la prima parte, pubblicata il 9 settembre scorso, in cui avevano trovato spazio: 'War'; 'Born in the Usa'; 'Death to My Hometown'; 'Clampdown'; 'No Surrender'; 'Darkness on the Edge of Town'; e 'Streets of Minneapolis'. Due capitoli, dunque, per conservare, attraverso le immagini e il suono, una parte di quella stagione chiamata 'Land of Hope and Dreams American Tour'.