Redazione

A causa del tremendo terremoto che ha colpito l’Abruzzo e che ha assunto proporzioni devastanti, bellezze artistiche di valore inimmaginabile sono andate distrutte o messe in pericolo in modo molto serio. La basilica di S. Bernardino Abside è gravemente danneggiata, la chiesa del Duomo de L’Aquila non ha più la sua magnifica cupola, la basilica di Santa Maria in Collemaggio, quella di Santa Maria Assunta e la chiesa di San Silvestro sono andate completamente distrutte, insieme a molti altri pregevoli beni culturali di importanza capitale. Noi proponiamo dunque di coordinarci con tutti gli artisti professionisti, uniti agli allievi dell’Istituto del Restauro e dell’Accademia delle Belle Arti di Roma nelle sue varie sezioni, al fine di creare una catena di solidarietà artistica e fornire un contributo recandosi sul posto per un giusto soccorso, confortando spiritualmente i cittadini abruzzesi, che non devono sentirsi abbandonati, ed assicurando un tangibile aiuto per la ricostruzione dei loro monumenti e dei loro territori. Formuliamo pertanto un accorato appello a tutti i restauratori, architetti, scultori, stuccatori d'arte, affreschisti, pittori e artigiani chiedendo loro di mettersi in contatto con l’architetto Rosa Liparini presso l’indirizzo e – mail rliparini@libero.it inviando il vostro recapito ed un numero telefonico di riferimento.


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ROSA LIPARINI - ROMA - Mail - mercoledi 8 aprile 2009 10.53
E' giusto! Infatti sarÓ proprio tra giorni che ci attiveremo, non appena sarÓ terminata la fase dei soccorsi. Tuttavia l'appello doveva essere emanato al pi¨ presto per le necessitÓ di sapere su quali e su quante forze possiamo contare.
Ai lettori ricordo che queste forze tecniche specifiche ci sono, e sono giÓ state erogate in altro tempo. Infatti il 4 novembre 1966 noi giovani accorremmo tutti a Firenze, colpita dall'alluvione, eravamo tutti studenti di belle arti e ci impegnammo con tutte le nostre forze, fummo talmente efficaci che ci guadagnammo il titolo di ANGELI DI FIRENZE! Ora mi domando perche non riattivarci, quegli ANGELI di allora sono migliorati tecnicamente, perchŔ non riattivare quelle forze? Il nostro appello Ŕ diretto a loro, agli Angeli che difesero quelle mura, quelle opere d'arte! Perci˛, senza polemiche, senza retorica vi invitiamo a comunicarci la vostra specializzazione ed il vostro recapito. Se quelle forze le abbiamo trovate una volta, possiamo ritrovarle in necessitÓ, una, dieci, cento altre volte ancora!!! Sentiti ringraziamenti a tutte le persone di buona volontÓ.
Annalisa - Roma - Mail - martedi 7 aprile 2009 16.25
Non Ŕ il momento di pensare al dipinto evacuato. E' il momento della solidarietÓ..non Ŕ che se porta la campana sul luogo offeso per queste persone sarÓ Pasqua o meglio non Ŕ la prioritÓ assoluta. Questo Ŕ lodevole in un secondo momento quando la situazione sarÓ pi¨ placida
Vittorio Lussana - Roma - Mail - martedi 7 aprile 2009 13.24
RISPOSTA AI LETTORI: evitiamo, vi prego, polemiche inutili in questi giorni. Ognuno sta cercando di offrire la propria disponibilitÓ a seconda delle proprie possibilitÓ e della propria professionalitÓ. Siamo tutti colpiti dalla tragedia abruzzese e stiamo cercando tutti di fare qualcosa. In ogni caso, non mi sembra affatto secondario cominciare a selezionare gruppi di tecnici e professionisti che, nei prossimi mesi, Pasqua o non Pasqua, possano intervenire sul posto. Cerchiamo, tuttavia, di stare tutti calmi, vi prego.
Cordiali saluti.
VL
roberta - napoli - Mail - martedi 7 aprile 2009 13.10
no cara signora, non saremo con lei ma bensi saranno loro nelle prossime ore ospiti nelle nostre case , perchŔ ci siamo mobilitati in tanti dando la nostra disponibilitÓ ad accoglierli. le basta?
ROSA LIPARINI - ROMA - Mail - martedi 7 aprile 2009 12.56
SI! PerchŔ oltre che sordi bisognerebbe essere anche ciechi oltre che sciocchi, tanto da non comprendere che per ciiascuna delle persone colpite dal terremoto, la perdita dei propri familiari, degli amici pi¨ cari, della propria casa, unito alla perdita delle abitudini nel proprio contesto territoriale, genera un conseguente cambiamento di vita. Per ciascuna di queste persone, una volta terminato lo sciok , vedersi la desolazione e lo squallore intorno, provocherebbe disillusione, abbandono e dolore.
Orbene, alla sua osservazione con il suo relativo insulto, io mi domando:" Quando tra qualche giorno per queste persone inizierÓ il vero calvario...noi tecnici saremo sul posto a raccogliere i cocci, morali e materiali, e lo faremo sapientemente,volontariamente e gratuitamente, nel migliore dei modi e con l'amore a noi possibile ...lei... dove sarÓ? Cosa farÓ? VerrÓ con noi?"
roberta - napoli - Mail - martedi 7 aprile 2009 11.29
Non c'Ŕ miglior sordo di chi non vuol sentire, ma le pare il momento di lanciare un appello agli artisti?
ROSA LIPARINI - ROMA - Mail - martedi 7 aprile 2009 10.22
Sig. Federico, Ŕ proprio in questo momento che tutte le forze si debbono attivare, sopratturro il volontariato per la ricostruzione. I monumenti distrutti vantavano di particolaritÓ di tecniche d'altri tempi, per la raccolta e la numerazione dei pezzi caduti occorre personale specializzato che avrebbe il suo inesorabile costo. Occorreranno giorni e giorni per selezionare persone specializzate alle varie tecniche antiche di rifacimento, che lo facciano volontariamente e con la dovuta sapienza. Il nostro appello a quelle persone Ŕ oggi ma ci vorrÓ tempo prima di formare un gruppo speciale veramente valido. Nell'offrire questo nostro servizio non vogliamo certo negare l'importanza degli eventi e di quanto accada in queste ore, e non siamo insensibili alle morti del terremoto.
Queste persone si preparavano ad unirsi con le proprie famiglie per una Pasqua serena, ed invece hanno avuto solo morte e distruzione.
Presto dovremo pensare a restituire dignitÓ a chi Ŕ rimasto nelle strade, a dormire all'addiaccio.
Di certo lei sig. Federico non vorrÓ negare a questa gente un conforto morale!
Ed Ŕ proprio in questo momento che lo spirito va sostenuto. Anche se fosse col suono di una campana, soprattutto in una Pasqua triste e tetra come questa!
Preciso che a risponderle non Ŕ una signorina romantica, ma una 60enne che ha dedicato la propria vita alle arti applicate, ritengo che dove vi sia arte lý alberghi civiltÓ,conoscenza e pace. E mi scusi se Ŕ poco!
Giuseppe - Napoli - Mail - martedi 7 aprile 2009 8.28
Infatti anch'io mi chiedo come in un momento cosý drammatico per l'intera Italia in corsa con il tempo e in aiuto agli abruzzesi che hanno perso la casa,si possa lanciare un appello agli artisti!! C'Ŕ da ricostruire la dignitÓ di un popolo, ritrovare la via di casa, ci sarÓ tempo per le chiese diroccate, abbia pazienza.
federico - roma - Mail - martedi 7 aprile 2009 7.47
Ha perfettamente ragione il signore che ha scritto prima ! Non si vive di solo pane ma cara signorina qui si parla di morti e feriti, provi ad immaginare se in un momento come questo lei partisse per andare a restaurare le chiese e a mettere la sua campana per la pasqua. Non le sembra fuori luogo?
ROSA LIPARINI - ROMA- Italia - Mail - lunedi 6 aprile 2009 18.36
In risposta al Sig. Orlando di Roma: comprendendo la sua visibile e sentita disperazione che comunico pari alla nostra, tengo a chiarire che siamo in collegamento costante con tutte le agenzie di stampa e le reti televisive che in queste ore stanno trasmettendo l'avvicendarsi degli eventi, il nostro cuore Ŕ lý, come il suo, siamo profondamente scossi dal numero elevato delle vittime del terremoto. Si sono susseguiti i vari appelli che chiedono di non presentarci pi¨ per la donazione di sangue, ogni apporto di sostentamento viene in questo momento dosato, a tal punto che ci Ŕ impedito di recarci sul posto. Signor Orlando, chiarisco ulteriormente, ci siamo profondamente commossi nel sentire quel Sindaco Donna che piangeva stamane alle prime ore dell'alba per la devastazione del proprio paese nonchŔ per la caduta della torre del campanile e le ricordo che alle 6 di questa mattina ancora non si parlava di morti e che tra soli 5 giorni sarÓ Pasqua, non le sembra utile dare a questa gente almeno un palo con una campana che suoni per il giorno di Pasqua? Chi le scrive Ŕ solo una persona che conosce abbastanza le arti, non siamo medici, ne psicologi e tantomeno infermieri noi della redazione di Laici abbiamo solamente pensato di offrire il lavoro volontario coordinandoci con altri colleghi che vogliano offrirsi volontari per il ripristino, portando cosý il nostro conforto per quello che possiamo fare. NON DI SOLO PANE VIVE L'UOMO!!!!!!!!!


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