Vittorio Lussana

Verso la seconda metà di agosto, la Giunta comunale di Firenze ha approvato una delibera tesa a sanzionare i lavavetri extra-comunitari che chiedono qualche spicciolo di mancia ai semafori. Qualche giorno dopo, il Ministro degli Interni, Giuliano Amato, ha subito approntato un piano di inasprimento teso a garantire una lotta maggiormente efficace contro la cosiddetta microcriminalità. La cosa mi ha lasciato, debbo dire, un po’ interdetto, anche se poi ho ricordato che il Ministro Amato non sarebbe nuovo a simili ‘sussulti di borghesia’. Personalmente, i lavavetri che mi chiedono qualche spicciolo ai semafori non mi hanno mai dato fastidio. E qualcuno di loro, debbo dire, è anche simpatico. Come sia saltata in mente un’idea di questo genere al sindaco di Firenze, Dio solo lo sa. Poi si è scatenato il dibattito sui poteri speciali da fornire ai sindaci per combattere la microriminalità, trasformandoli sostanzialmente in ‘sceriffi’. Anche intorno a ciò, mantengo forti perplessità dovute ai ‘personaggini’ che ci sono in giro anche tra i nostri amati primi cittadini, che non sono certo tutti dei Giorgio La Pira. Comunque, proseguendo nel ragionamento, il fenomeno dei lavavetri perseguiti a norma di legge, in realtà, è collegato ad un fenomeno più grande che è stato regolamentato ‘da schifo’, nel nostro Paese: quello dell’immigrazione. La regolamentazione di tale processo, infatti, avrebbe dovuto essere gestito ‘a monte’, dando cioè modo allo Stato di utilizzare strumenti efficaci in grado di favorire una miglior ‘selezione’ dei flussi di entrata. Ciò è stato fatto solo in parte dalle normative approvate in passato, le leggi ‘Turco – Napolitano’ e la ‘Bossi – Fini’, col risultato di aver permesso l’accesso sul nostro territorio di una mano d’opera scarsamente qualificata o, addirittura, di vere e proprie associazioni a delinquere dedite allo sfruttamento della prostituzione, al traffico di stupefacenti e quant’altro. Pertanto, la conclusione ‘italianamente classica’ di tutto ciò, quale poteva essere? Quella di lavorare sempre e comunque sulle conseguenze di un problema, anziché sulle cause, di ‘chiudere la stalla’ quando ‘i buoi’ sono ormai fuggiti. Adesso ce la prendiamo coi lavavetri, che tra l’altro sono pure utili, perché i benzinai raramente, oggi, si ‘abbassano’ a pulire il vetro delle nostre auto. Enrico Mattei, il grande presidente dell’Eni, non solo pretendeva che gli addetti alle pompe Agip detergessero sempre il parabrezza delle vetture della clientela, ma che lo facessero sorridendo, poiché tale servizio migliorava la visibilità della guida degli automobilisti (alcuni incidenti possono infatti dipendere proprio da una scarsa visibilità del campo ottico di guida), assicurando vieppiù una certa serenità psicologica. Forse erano altri tempi, per carità. Tuttavia, anche in questo caso torniamo ancora una volta al vecchio adagio: “Si stava meglio quando si stava peggio”. Insomma, tutto questo dibattito si poteva anche evitare, poiché ha soltanto determinato ulteriori ‘spaccature ideologiche’ in seno alla maggioranza, oltreché aver mostrato il fianco a critiche totalmente ingiuste da parte del centro-destra, il quale, per voce dell’On. Tremonti, non ha perso occasione per accusare l’esecutivo di concedere asilo in Italia praticamente a tutti. Bella dichiarazione ‘populista’, On. Tremonti: i miei complimenti! Peccato, però, che una delle torture di quasi tutti i funzionari delle nostre ambasciate e dei nostri consolati sia quello di dover subire lamentele telefoniche quotidiane, il più delle volte ad opera proprio di cittadini italiani, perché il nostro governo difficilmente rilascia visti di ingresso di natura turistica o per i cosiddetti ricongiungimenti familiari. Veda un po’ lei, On. Tremonti, come stanno le cose…




(articolo tratto dalla rubrica settimanale "7 giorni di cattivi pensieri", pubblicata sul sito web di analisi politica www.diario21.net)
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maria - vérona - Mail Web Site - martedi 26 dicembre 2017 17.30
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Laura Veronesi - Zola Predosa (Bo) - Mail - giovedi 20 settembre 2007 20.16
Lettera aperta al Sindaco di Firenze e al Ministro degli Interni (inviata martedì 18 settembre)

“IO NON CI STO… anzi NOI NON CI STIAMO”

E’ semplicemente aberrante tentare di manipolare l’opinione pubblica confondendo gli effetti della povertà con le sue ragioni, è orribile da parte di un’amministrazione comunale colpire chi viene sfruttato per coprire l’incapacità d’individuare chi sfrutta, è pericoloso per un’amministrazione comunale e per una società amministrata, ‘allenare ed essere allenati’ al disprezzo della povertà, della solidarietà sociale e dell’umana pietà .
Colpire gli ultimi per ignorare i primi è il metodo più farisaico per fingere d’imporre quella legalità sociale che tutti noi desideriamo.
Arrestare un lavavetri significa cancellare con una finzione scenica una macchia della nostra coscienza di amministratori, incapaci di far fronte al disagio sociale, cosa di nocumento assi più grande dello: “…sversamento delle lavature dei parabrezza…” dei lavavetri stessi (per utilizzare le parole dell’assessore Cioni nell’ordinanza fiorentina).
Fare il lavavetri, la prostituta od il manovale in nero, non è un “mestiere”, è una scelta obbligata per chi è costretto a fare di necessità umiliazione, senza alcuna virtù.
“Mestierante” è colui che con un’ordinanza si pone il fine di cancellare la consapevolezza che la povertà esiste e volge lo sguardo altrove… Agli Uffizi… A Palazzo D’Accursio… Dipende…
Nell’epoca della caduta dei muri, delle barriere doganali, nell’era del libero commercio e della’infinita circolazione delle merci, fa riflettere che s’induca alla costruzione di muri nelle menti delle persone… muri comodi entro cui confinare tutto ciò che non piace alle persone: la povertà innanzitutto. Quella della rimozione è una strategia legittima dal punto di vista freudiano, ma dal punto di vista amministrativo è una colpa.
Crolla il muro di Berlino, ma s’innalzano quelli dei CPT, delle barriere anti spaccio e si spalancano le porte delle carceri per i lavavetri. Questa è Libertà, Giustizia, Legalità sociale?
Io non ci sto e voi?
Non me ne voglia il Sindaco per i toni un po’ forti utilizzati in questa lettera. Non voglio certo essere irrispettosa nei confronti di un primo cittadino né verso un ‘collega’ amministratore, ma esprimo la frustrazione di una modesta amministratrice di provincia, che tenta tutti i giorni di combattere contro le tentazioni razziste, frutto di una generalizzata insicurezza sociale, che rischiano di attirare i nostri civilissimi concittadini, a Firenze, come a Zola Predosa, come altrove.
Chiedo, quindi, al Sindaco di Firenze (e insieme a me i sottoscrittori di questa lettera) di ripensarci, di adottare atti amministrativi diversi dall’ordinanza in questione, un atto che colpisce e criminalizza un’intera categoria di persone, senza distinzioni tra quelli (tanti) che fanno i lavavetri per sbarcare il lunario in mancanza d’altro e quelli (pochi) che approfittano della loro condizione per molestare i cittadini.
Chiedo, altresì, al Ministro degli Interni (e insieme a me i sottoscrittori di questa lettera) di non far diventare l’ordinanza fiorentina un modello per una proposta uniforme sul territorio, ma di proporre agli Enti Locali un modello diverso, includente e solidale, aiutandoli a realizzarlo; un modello che tuteli i cittadini senza criminalizzare indiscriminatamente i lavavetri: se esiste un racket, è quello che va perseguito e punito, non le vittime; se si è in presenza di un reato commesso da un lavavetri, esiste già il diritto penale e le sue fattispecie. Chi è costretto a fare il lavavetri per sopravvivere testimonia con ciò stesso di voler lavorare e di rifiutare la strada meno ‘faticosa’ e più redditizia dell’illegalità penalmente rilevante (furti, rapine, spaccio di droga e via dicendo).
Attiviamo la nostra memoria collettiva e proviamo a dare risposte meno repressive e più sociali: non dimentichiamo che il ‘mestiere’ di lavavetri fu ‘inventato’ proprio dai nostri emigranti!
(NdR. a questo proposito, vi segnaliamo che la FILEF, Federazione Italiana Lavoratori Emigranti e Famiglie, ha acquisito i materiali relativi ai ‘mestieri’ degli emigranti italiani e organizza, di concerto con gli enti locali e con le scuole, una mostra sull’argomento dal titolo ‘Suonatori, Girovaghi e Lavavetri’; il mio comune, Zola Predosa, l’ha esposta nel dicembre 2006, con l’Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica).

Confido nella vostra attenzione, anzi ne sono certa, nel leggere questa lettera, cui hanno aderito parlamentari, amministratori, cittadine/i.

Laura Veronesi (ass. immigr. comune di Zola Predosa - Bo)

Hanno aderito:
Donatella Mungo (deputata)
Mercedes Lourdes Frias (deputata)
Gennaro Migliore (presidente gruppo PRC Camera)
Maurizio Acerbo (deputato)
Anna Maria Cardano (deputata)
Sergio Olivieri (deputato)
Massimiliano Smeriglio (deputato)
Gino Sperandio (deputato)
Ezio Locatelli (deputato)
Sabina Siniscalchi (deputata)
Donatella Duranti (deputata)
Angela Lombardi (deputata)
Maria Cristina Perugia (deputata)
Alberto Burgio (deputato)
Salvatore Iacomino (deputato)
Claudio Grassi (senatore)
Roberta Fantozzi (resp. nazionale PRC Stato Sociale)
Bianca Bracci Torsi (partigiana, giornalista, storica della resistenza - Roma)
Filippo Miraglia (resp. naz. immigrazione ARCI)
Eugenio Baronti (assessore regionale Toscana)
Luigi Nieri (assessore regionale Lazio)
Damiano Stufara (assessore regionale Umbria)
Franco Zunino (assessore regionale Liguria)
Leonardo Masella (consigliere regionale Emilia-Romagna)
Anna Pizzo (consigliere regionale Lazio)
Michele Altomeni (consigliere regionale Marche)
Ivano Peduzzi (consigliere regionale Lazio)
Luciano Muhlbauer (consigliere regionale Lombardia)
Marco Nesci (consigliere regionale Liguria)
Pietrangelo Pettenò (consigliere regionale Veneto)
Piero Manni (consigliere regionale Puglia)
Damiano Gugliardi (consigliere regionale Calabria)
Giuseppina Tedde (assessora provinciale Bologna)
Gabriella Cecchi (assessore provinciale Arezzo)
Anna Lucia Riberto (assessore provinciale Rovigo)
Anna Maria Rozza (assessore provinciale Cremona)
Francesco Giorgi (assessore provinciale Frosinone)
Sergio Bovicelli (assessore provinciale Grosseto)
Antonio Bagnaschi (assessore provinciale Lodi)
Gino Maioli (assessore provinciale Ravenna)
Iglis Bellavista (assessore provinciale Forlì-Cesena)
Giuseppe Picchiarelli (assessore provinciale Viterbo)
ìAntonio Assogna (assessore provinciale Teramo)
Angelo Marotta (presidente consiglio provinciale Caltanissetta)
Pier Giorgio Poeta (consigliere provinciale Forlì-Cesena)
Mario Alzetta (consigliere provinciale Pordenone)
Stefano Lugli (consigliere provinciale Modena)
Sergio Spina (consigliere provinciale Bologna)
Lorenzo Grandi (consigliere provinciale Bologna)
Tiziano Strada (consigliere provinciale Forlì-Cesena)
Wilma Parodi (consigliera provinciale Savona)
Elena Legisa (consigliera provinciale Trieste)
Iztok Furlanic (consigliere provinciale Trieste)
Graziella Pierfederici (consigliera provinciale Livorno)
Pino Commodari (consigliere provinciale Catanzaro)
Carmelo Seracusa (consigliere provinciale Udine)
Vittorio Armanni (consigliere provinciale Bergamo)
Attilio Galmozzi (consigliere provinciale Cremona)
Renato Tettamanti (consigliere provinciale di Como)
Angelo Zaninello (sindaco Cinisello Balsamo – MI)
Orfeo Goracci (sindaco di Gubbio – PG)
Demetrio Morabito (vice sindaco Sesto San Giovanni – Mi)
Matteo Petracci (vice sindaco comune Monte San Giusto – MC)
Ilario Farabegoli (assessore immigr. comune di Ravenna)
Vittorio Buldrini (assessore comune di Rimini)
Palmiro Capacci (assessore comune di Forlì)
Simone Ferretti (assessore comune di Grosseto)
Alberto Zola (assessore comunale di Biella)
Silvana Cesani (assessore comunale di Lodi)
Monica Sabatini (assessora immigr. comune di Castelmaggiore - Bo)
Enrico Suffritti (assessore comune di Monteveglio - Bo)
Monia Giovannetti (assessora comune di S. Piero in Bagno – FC)
Antonella Caranese (assessora comune di Dozza - Bo)
Anna Maria Vallicelli (assessora comune di Predappio – FC)
Giampiero Spada (assessore comune di Malalbergo – Bo)
Maria Cecilia Luzzi (assessora comune di Monte San Pietro – Bo)
Nadia Castagnari (assessora comune di Castel San Pietro Terme – Bo)
Stefania Achella (assessora comune di Sebastiano al Vesuvio -.Na)
Oscar Bersi (assessore comune di Rozzano - Mi)
Paula Beatriz Amadio (assessore comune Colli del Tronto – AP)
Angelo Broccolo (assessore comune di Corigliano Calabro – CS)
Massimo Marcelli Flori (assessore comune di Falconara Marittima - An)
Antonio Bitti (assessore comunale di Ladispoli – RM)
Felice Naselli (assessore comune di Budrio – BO)
Luca Barbuti (assessore comune di San Giuliano Terme – Pi)
Alessio Bellini (assessore comune di S. Croce sull’Arno - Pi)
Romina Bertoni (assessora comune di Vignola - Mo)
Maurizio Patelli (assessore comunale di Casalecchio di Reno – Bo)
Vincenzo Petrocelli (assessore comunale di Tramutola – Pz)
Furio Mocco (assessore comunale di Carcare - Sv)
Alessandro Dossola (assessore comunale di Muggiò – Mi)
Rosa Riboldi (assessore comunale Cinisello Balsamo – Mi)
Valter Attiliani (assessore comune di Imola - Bo)
Rossano Di Nicola (assessore comune di Scandiano - Re)
Angelo Dragonetti (assessore comune di Banzi - Pz)
Leonardo Pieri (consigliere comunale di Firenze)
Mbaye Diaw (consigliere comunale di Firenze)
Anna Nocentini (consigliera comunale di Firenze)
Assane Kebe (componente consiglio degli stranieri di Firenze - Senegal)
Roberto Sconciaforni (consigliere comunale di Bologna)
Paolo Carrazza (consigliere comunale di Roma)
Adriana Spera (consigliera comunale di Roma)
Angelo Bellucci (consigliere comunale di Viterbo)
Ruggero Cinti (consigliere comunale di Ancona)
Cristiano Pavarin (consigliere comunale di Rovigo)
Stefano Teotino (consigliere comunale di Pisa)
Sergio Lugaro (consigliere comunale di Savona)
Matteo Sassi (consigliere comunale di Reggio Emilia)
Marino Andolina (consigliere comunale di Trieste)
Fabio Panero (consigliere comunale di Cuneo)
Fiorino Pietro Iantorno (consigliere comunale di Siena)
Ivano Cavalieri (consigliere comunale Monte San Pietro - Bo)
Marco Poggi (consigliere comunale Castelguelfo - Bo)
Massimo Reggiani (consigliere comunale Calderara di Reno - Bo)
Luigi Cattani (consigliere comunale Argenta – Fe)
Primo Ilario Soravia (consigliere comunale San Giovanni in Persiceto - Bo)
Marco Odorici (consigliere comunale Casalecchio di Reno – Bo)
Patrizia Cantoni (consigliera comunale Imola – Bo)
Giuseppe Cucinotta (consigliere comunale Monghidoro – Bo)
Emanuele Zecchi (consigliere comunale Granarolo dell’Emilia – Bo)
Maurizio Angelini (consigliere comunale Cadoneghe – Pd)
Eugenio Giordano (consigliere comunale Sebastiano al Vesuvio -.Na)
Moira Fiorot (consigliere comunale S. Giustina – BL)
Fausto Tenti (assessore comunale di Pergine Valdarno – AR)
Eugenio Secchi (consigliere comunale Mariano Comense - Co)
Alessio Duranti (consigliere comunale Asciano – SI)
Giuliano Ezzelini Storti (consigliere comunale di Recoaro Terme – VI)
Paolo Ceccano (consigliere comunale di Sora – FR)
Giancarlo Torricelli (consigliere comunale di Bassano Romano VT)
Giorgio Bendelari (consigliere comunale Serra de’ Conti – AN)
Giuseppe Bianchi (consigliere comunale San Felice Circeo)
Biagio Fiorenza (consigliere comunale di Ariccia – RM)
Antonio Delli Fiori (consigliere comunale di Latiano – BR)
Mirko Castagnari (consigliere comunale di Castel San Pietro Terme - Bo)
Barbara Pecchioli (consigliera comunale di Lucignano - Ar)
Marcello Graziosi (vice presidente Unione di comuni “Terre di Castelli” Vignola – MO)
Rocco Sorrentino (presidente circoscrizione Nordest - Ferrara)
Leonardo Fiorentini (presidente circoscrizione Centro Cittadino – Ferrara)
Andrea Catarci (presidente XI municipio Roma)
Antonio Medici (vice presidente V Municipio Roma)
Stefano Zuppello (assessore IV Municipio Roma)
Valentina Steri (assessore XVI Municipio Roma.
Caterina Patti (assessora XIX Municipio Roma)
Tommaso Fonzo (assessore seconda municipalità Napoli)
Iacopo Borsi (consigliere al Quartiere 5 di Firenze)
Luciano Monticelli (consigliere III Municipio Roma)
Gabriele Giustiniani (consigliere IX Municipio - Roma)
Gianluca Marra (consigliere XI Municipio Roma)
Giovanni Barbera (consigliere XVII Municipio Roma)
Gianluca Trasmondi (consigliere XV Municipio Roma)
Claudio Ortale (consigliere XIX Municipio Roma)
Orazio Sturniolo (consigliere quartiere Navile Bologna)
Aurelio Pavanello (consigliere quartiere San Donato Bologna)
Mario De Pasquale (consigliere quartiere San Vitale Bologna)
Elisa Corridoni (consigliere circoscrizione Centro Cittadino – Ferrara)
Salvatore Amura (coordinatore nazionale Rete Nuovo Municipio)
Nando Mainardi – (segretario regionale PRC Emilia-Romagna)
Nicola Fratoianni – (segretario regionale PRC Puglia)
Marco Gelmini (segretario regionale PRC Abruzzo)
Piero Valleise (segretario regionale Prc della Valle d’Aosta)
Tiziano Loreti (segretario federazione PRC Bologna)
Gianni Tasselli (segretario federazione Reggio Emilia)
Giovanni Pensabene (segretario federazione Prc di Asti)
Ilaria Sorrentino (segretaria federazione Prc di Novara)
Ezio Lovato (segretario federazione Prc di Vicenza)
Paolo Michelini (segretario della federazione PRC di Padova)
Gianni Paoletti (segreteria regionale Funzione Pubblica CGIL Emilia-Romagna)
Andrea Caselli (segreteria CGIL Bologna)
Claudio Vito Buttazzo (giornalista - Bologna)
Fabrizio Rappini (giornalista – Forlì)
Nera Gavina – Bologna
Mariella Saviotti – Bologna
Alfredo Maria Rossi – Bologna
Carlo Onofri - Monteveglio (Bo)
Sandra Monti - Monteveglio (Bo)
Leonardo Di Jorio – Parma
Giuliana Felisati – Bologna
Armando Quattrone – Bologna
Donatella Bilardi – Bologna
Stanislao Rinaldi – Bologna
Stefano Setti – Bologna
William Pedrini – San Giovanni in Persiceto (Bo)
Andrea Davolo – Parma
Gianluigi Bettini – Imola (Bo)
Piero Bonfiglioli – Pianoro (Bo)
Antonio Morcavallo – Granarolo dell’Emilia (Bo)
Barbara Spinelli – Bologna
Marco Antonioli – Castelmaggiore (Bo)
Stefano Mensio – Milano
Marco Gigli – Firenze
Roberto Blanco – Torino
Carmela Landi – Pontecagnano Faiano (Sa)
Aldo Gardi – Imola (Bo)
Maria Orestilla Rossi – Cremona
Giovanna Serricchio – Imola (Bo)
Nicola Sansonna – Padova
Corrado Biscaglia – Trento
Silvia Federici – Forlì
Franco Di Giangirolamo – Cento (Fe)
Antonio Pappalardo – Torino
Euro Camporesi – Forlì
Valerio Guizzardi – Bologna
Patrizia Fiori – Rimini
Circolo PRC ‘Vera Lombardi” – San Sebastiano al Vesuvio (Na)
Maria Enrica Panciera – Bologna
Pier Luigi Camurri – Bologna
Giusy Chiaramonte – Bergamo
Tino Zanetti – Bergamo
Marco Sironi – Bergamo
Fabio Carassale - La Spezia
Arnaldo Fontanili – Montecchio Emilia (Re)
Francesca La Forgia – Bari
Roberto Cappucci – San Giovanni Rotondo (Fg)
Bruno Cuffiani – Bologna
Federico Palma – Castel Maggiore (Bo)
Fabio Cesari - San Giorgio di Piano (Bo)
Roberto Di Stasi – Forlì
Francesco Moneta – Roma
Vilma Ciotti – Genova
Marco Mari – Bologna
Fabrizio Guerra – Voltana (Ra)
Giulia Baroni – Bologna
Nello Orivoli – Casalecchio di Reno (Bo)
Carla Martini – Bologna
Gianni Pelosi - Imola (Bo)
Irina Pelosi - Riolo Terme (Ra)
Daniela Spiga - Imola (Bo)
Luca Spiga - Imola (Bo)
Gianluca Giorgi - Imola (Bo)
Maria Cristina Salomoni - Imola (Bo)
Barbara Lo Buono - Imola (Bo)
Marina Castelli - Imola (Bo)
Andrea Scappin – Bologna
Graziella Mungo - Imola (Bo)
Filippo Samachini - Imola (Bo)
Luciana Lombardi- Imola (Bo)
Daniele Mingotti - Imola (Bo)
Makuena Yangi - Imola (Bo) - Congo
Antonio Guida – Napoli
Baptista Ngatoto-Ba - Imola (Bo) – Congo
Belinda Aka - Imola (Bo) - Costa D'Avorio
Andrea Scagliarini - Zola Predosa (Bo)
Stefano Tampieri - Imola (Bo)
Fausto Fabbri - Imola (Bo)
Marco Montobbio - Imola (Bo)
Davide Cristiani - Casalfiumanese (Bo)
Maria Scermino - Imola (Bo)
Diego De Podestà – Rimini
Francesco Maiore - Imola (Bo)
Giuliano Chiarulli - Ruvo di Puglia (Ba)
Marco Giunchi - Predappio (FC)
Virna Giunchi - Predappio (FC)
Gianluca Serafini



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