Vittorio LussanaNonostante la lunga crisi recessiva, la capitale d’Italia continua a dimostrarsi una città culturalmente vivace, con tante proposte lodevoli e interessanti pur nella sua confusionaria, ma tradizionale, ‘caciara’

L’attrice Patrizia Schiavo, ‘pupilla’ e allieva prediletta di Carmelo Bene, oggi dirige il Teatrocittà: una realtà artistica di altissimo livello, coraggiosamente insediatasi in una difficile periferia della capitale: Torrespaccata. Nonostante le prime difficoltà, la Schiavo, insieme al suo gruppo, il Cnt (Compagnia nuovo teatro, ndr), ha ristrutturato faticosamente uno spazio da riqualificare, trasformandolo in una vera e propria ‘bomboniera’, molto particolare e accogliente. Un esempio di come non solo si possa, ma si debba tornare a lavorare con le periferie, per riuscire a cambiare le cose e a realizzare quel ‘decentramento’ di cui tanto si è parlato, nel corso dei decenni, ma del quale ben poco è stato realizzato. Un vero esempio da seguire, quello di Patrizia Schiavo: un’attrice splendida e una donna coraggiosa.

Patrizia Schiavo, come è nato questo suo tentativo di realizzare quel decentramento della cultura, finalizzato a portare il teatro anche nelle periferie romane? E’ un esperimento che sta funzionando? Oppure è un'utopia?
“Nel 2013 sono stata chiamata a far parte del Comitato di sviluppo locale (Csl) per il progetto di riqualificazione del quartiere ‘Le Piscine di Torrespaccata’. Ciò mi ha portato, nel 2016, a ristrutturare con la ‘Cnt’ (Compagnia nuovo teatro), il mio gruppo, un locale del Comune di Roma abbandonato e adibito a discarica, trasformandolo in uno spazio culturale. Questo è appunto, oggi, Teatrocittà: un centro di formazione e di ricerca. Da quel momento, siamo stati aperti alle realtà del territorio e non solo, attraverso laboratori, rassegne teatrali con spettacoli in ogni weekend, corti, documentari, incontri tematici sulla violenza di genere come ‘Frammenti al femminile’ e la rassegna ‘Parla con Lei’. Inoltre, abbiamo anche presentato e ospitato contest e workshop di danza contemporanea, i quali hanno ottenuto incoraggianti successi. Fin dall’apertura di questo spazio, letteralmente strappato all'abbandono e al degrado, sapevamo di dover affrontare notevoli difficoltà. Le ‘Piscine di Torrespaccata’ è un quartiere periferico di Roma, nel quale è necessario armarsi quotidianamente di coraggio e resilienza. Dopo la ristrutturazione - effettuata a nostre spese - e l’apertura di Teatrocittà, ci sentivamo un po’ in trincea e tentammo di reagire attraverso la cultura con le varie offerte formative che, da circa tre anni, proponiamo, in un territorio totalmente carente di stimoli, punti di ritrovo e di aggregazione per i ragazzi. La componente umana del quartiere è socialmente multiforme e multietnica. Notevole la persistenza del disagio familiare, della disoccupazione, della piccola criminalità e della dispersione scolastica. Ma il nostro modesto tentativo di riqualificazione ambientale attraverso la cura delle piante, la pulizia dei marciapiedi e dei portici, che portiamo avanti insieme alla ‘Palestra Popolare’, agli ‘artigiani del riuso’ di Restart e ad altre componenti del Csl, ha convinto gli abitanti limitrofi a una maggior attenzione e coscienza del ‘bene comune’. Aprire le porte ai ragazzi del quartiere e invitarli ad assistere gratuitamente agli spettacoli proposti, a confrontarsi con i coetanei che frequentano i nostri corsi, ha generato qualche atto di bullismo e di discriminazione, ma ha anche mostrato a molti di loro una valida alternativa alla strada, al ‘bivacco’, all’alienazione da sostanze stupefacenti o al bombardamento da stimoli elettronici. La nostra realtà sta cercando di incidere lentamente, ma costantemente, nel territorio. E questa è una delle spinte che ci motivano a proseguire. E’ certamente ancora un’utopia, senz’altro: restare fuori dalla perversa logica dei finanziamenti e delle sovvenzioni ci limita nel ‘fare rete’, nel collaborare con realtà che intendano vivere l’arte in ogni sua forma, come ‘mission’, come strumento di denuncia, come incontro/scambio di energie, stimoli, idee, confronto, discussione. Seppur utopica, si tratta di una trasformazione sociale che, almeno in parte, è realistica, dunque realizzabile”.


AFORISMI FIORENTINI
Tutto risolto
Articolo di: Il Taciturno

Il TaciturnoIl Sole 24 ore: "Inchiesta in Germania: maxi-frode fiscale in Europa da 55 miliardi. Coinvolte banche e fondi d'investimento". Orgogliosi del governo italiano, che non fa sconti, non guarda in faccia a nessuno e interviene sul tema riducendo la circolazione dei contanti da 3 mila a 2 mila euro. Questo si chiama risolvere i problemi.




ECONOMIA
La manovra del Governo per il 2020
Articolo di: Raffaella Ugolini

Raffaella UgoliniIl Consiglio dei ministri, su proposta del presidente, Giuseppe Conte e del ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, ha approvato un decreto-legge che introduce le disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili e il disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e il bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022.


SICUREZZA
La 'counterintelligence' nel XXI secolo
Articolo di: Michela Zanarella

Michela ZanarellaL'istituto 'Gino Germani' di Scienze sociali e Studi strategici e la 'Società geografica italiana' organizzano un corso di alta formazione dedicato al tema 'La counterintelligence nel XXI secolo: controspionaggio e controingerenza per la protezione del sistema-Paese', con la partecipazione di autorevoli esperti italiani e stranieri. Il corso si svolgerà dal 7 al 9 novembre 2019, presso la sede della 'Società geografica italiana' di via della Navicella, 12 in Roma. I partecipanti al corso di alta formazione acquisiranno una più profonda comprensione del ruolo della counterintelligence nella protezione e promozione dei 'Sistemi-Paese' e delle aziende. Inoltre, saranno approfonditi i principi, gli strumenti e le tecniche operative della counterintelligence difensiva e offensiva e come esse si evolvono nell'era cibernetica. Il corso, altresì, fornirà una visione panoramica dei principali servizi segreti avversari attivi in Italia e delle tecniche di aggressione di cui si avvalgono. Infine, le giornate di lavoro consentiranno ai partecipanti di acquisire alcune essenziali contromisure pratiche, per prevenire e contrastare possibili operazioni di spionaggio e ingerenza ai danni di aziende e pubbliche amministrazioni. Al termine del corso i partecipanti riceveranno un 'Attestato di Partecipazione'.







L'OPINIONE
La chiamiamo ipocrisia
Articolo di: Dario Cecconi

Dario CecconiIn Siria è scoppiata la guerra turca contro la provincia autonoma curda di Rojava. I bombardamenti delle artiglierie e dell'aviazione di Ankara sulle province nord-orientali curde, già dalla sera dello scorso 9 ottobre sono continui. Hanno causato tante vittime, caos e un 'fuggi fuggi' di civili verso l'interno e verso la regione di Al Hasakah. Ancora una volta, i curdi, il 'famoso popolo' da sempre perseguitato, è spogliato di tutto, è bersagliato e torna a morire. La rete web, nelle ultime ore, si sta schierando a favore della popolazione. E' un'onda che cresce, ora dopo ora. C'è chi attacca il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per la sua azzardata dichiarazione: "I curdi non ci hanno aiutato nella seconda guerra mondiale". E c'è chi chiede rispetto per le donne impegnate nella guerra contro l'Isis (la famigerata YPJ - Unità di protezione delle donne) che rappresenta un 'unicum' in tutto il Medio Oriente di diritti civili, impegno sul campo e nuovo modello di società paritaria. C'è chi si fa un 'selfie' con il copricapo tipico del Kurdistan e chi fa sfoggio della bandiera verde e gialla del Rojava, il Kurdistan siriano. Veramente in tanti lanciano un unico accorato appello: "Boicotta la guerra". Adesso vedremo chi parlerà di diritti umani, se qualcuno si indignerà e quali saranno le varie prese di posizione, a livello mondiale.


ARTE
La bella rassegna
di San Gregorio al Celio

Articolo di: Arianna De Simone

Arianna De SimoneIn questi giorni, ci siamo recati al monastero di San Gregorio al Celio, dove l'associazione 'Arte e curiosità... e non solo' ha organizzato una bella mostra d'arte contemporanea, esponendo opere di artisti di diverse nazionalità: italiana, romena, tedesca e peruviana. Integrazione e accoglienza le parole chiave sottese all'iniziativa, tenutasi nella splendida chiesa seicentesca dal 10 al 20 ottobre 2019. Un'esposizione all'insegna delle diversità culturali e figurative, offerte al pubblico da neofiti, amatori e professionisti coinvolti da Anna Nutu, fondatrice dell'associazione dalla doppia nazionalità - romena e italiana - dedita al cucito e al ricamo, nonché autrice del libro autobiografico 'Passi di vita' (Cetate Deva Editura). La stessa chiesa di San Gregorio al Celio, del resto, connotò un 'passo' importante della sua vita, quando circa vent'anni fa la accolse amorevolmente divenendo, da allora, "il suo Vaticano". Quale migliore location per ospitare l'associazione da lei creata e presieduta? Un sogno che s'avvera, coltivato fin dal 2003, quando vinse il premio 'Vivere la provincia', organizzato dall'associazione 'Amici di Gabii', che le diede la forza di fondare un'attività associativa tutta sua, allo scopo di promuovere e condividere la passione per l'arte. Allestita nel porticato antistante l'ingresso e nella cappella Salviati, la rassegna ha visto la partecipazione di artisti di cultura eterogenea, ispirati ognuno a una certa tradizione visiva e figurativa: da quella italiana - antica e moderna - espressa per esempio negli intarsi lignei d'ispirazione rinascimentale (e non solo) di Donato D'Angelo o, ancora, nei dipinti di Stefano Fedeli, incentrati significativamente su particolari delle fontane di Roma, ai vivacissimi e sgargianti colori del Perù rievocati nei paesaggi andini e nei lavori d'iconografia 'inca' e 'pre-inca' di Carol Lopez Trujillo, nata a Cuzco, località celebre per una delle 'sette meraviglie moderne': la città Inca di Machu Picchu.