Vittorio LussanaLa nuova 'gaffe' di Matteo Renzi, che ha cercato di utilizzare lo slogan di un'altra forza politica, dimostra per l'ennesima volta lo stato 'comatoso' in cui versa la nostra attuale classe dirigente. Noi siam sempre stati dalla parte dell'attuale segretario del Partito democratico, allorquando egli parlava di 'rottamazione'. Intendendo, tuttavia, tale concetto come profonda opera di rinnovamento affinché emergesse, in ogni ambiente e settore, una nuova generazione armata di buone idee e in grado di 'scalzare' una sedimentazione grigia e soffocante di 'tromboni' e 'carampane'. Invece, Matteo Renzi ha inteso tale metodologia come semplice sostituzione 'fideistica' di personaggi ed esponenti a lui fedeli, secondo metodi esattamente 'speculari' a quelli aziendalisti e 'berlusconiani'. La sua idea originaria, cioé quella di tentare un 'salto in avanti', era buona. Purtroppo, essa è stata mal interpretata, punto. Siamo ormai giunti innanzi al definitivo 'disvelamento': se già come premier, Renzi ha meritato un giudizio poco al di sotto della sufficienza, il classico 'sei meno meno' di chi ha copiato la versione di latino durante il compito in classe - aspetto di per sé simpatico e divertente - come leader del più grande Partito politico del Paese egli sta dando il peggio di sé. Un'ostinata tendenza alla 'scopiazzatura' demagogica del populismo altrui; la convinzione ossessiva di poter rimediare alle delusioni che egli stesso ha procurato, trasformando il Partito democratico in un semplice movimento di opinione; una ricerca di autosufficienza a dir poco ingenua, poiché direzionata esattamente verso quella 'trappola' in cui molti, a destra come a sinistra, vorrebbero trascinarlo. Peccato che, quando egli cadrà nel fossato già da tempo predisposto, non sarà solamente lui a farsi del male, ma l'intero Pd. Il 'disvelamento' dell'impostazione burocratica dei democristiani di sinistra, storicamente assai più 'statolatrica' e 'bonapartista' persino di quella del vecchio Pci, sta dimostrando, una volta di più, il difetto di fondo del Pd sin dai tempi della sua fondazione: una 'fusione a freddo' tra due nomenclature assolutamente diverse, se non proprio opposte; il tentativo 'furbesco' di potersi appropriare del vecchio e glorioso elettorato comunista, avendo ormai perduto, da tempo immemore, quello clerico-moderato; la continua e sostanziale sottovalutazione della cristallina discendenza laica e anticlericale del mondo social-comunista, in favore di un catto-comunismo talmente propagandistico da rinnegare persino la vecchia idea 'berlingueriana' delle grandi forze popolari che si parlano, si comprendono e cercano di rispondere assieme alle difficili problematiche del Paese. Noi non intendiamo lasciare il 'campo' per disperazione. Desideriamo, invece, un'alternativa progressista per il popolo italiano, in grado di 'stoppare' l'utopismo velleitario del Movimento 5 Stelle. Noi vogliamo combattere la deriva demagogica in atto, non assecondarla nel tentativo di 'lisciarle il pelo'. E intendiamo dimostrare ai cittadini che essa è fondata su presupposti sbagliati, lontani migliaia di miglia da ogni principio giuridico e umanitario. La guerra esplosa a suo tempo nella sinistra italiana, tra Bettino Craxi ed Enrico Berlinguer, non fu mai sul merito delle cose, bensì nel metodo: nell'analisi 'fotografica' delle gravi condizioni del Paese - quelle di allora come quelle di oggi - socialisti e comunisti son sempre andati perfettamente d'accordo. La vera questione si è sempre posta sul 'come': come affrontare la situazione? Come aggredire la crisi sociale ed economica? Come costringere i democristiani ad abbandonare gradualmente un immobilismo moralmente indifferente e materialmente sterile? Se non si è nemmeno consapevoli del terreno culturale entro il quale ci si sta muovendo, ciò significa che si è deciso di 'gettare a mare' tutto quanto: Romolo Murri, Jacques Maritain, Riccardo Lombardi, Ugo La Malfa, Ernesto Rossi, Amintore Fanfani, Bettino Craxi e, persino, Aldo Moro ed Enrico Belinguer. Gli 'imperi senza radici', costruiti sul nulla, generano solamente i Beppe Grillo e i Silvio Berlusconi. Ovvero, una cura peggiore del male; una deriva antropologica in cui l'ultimo arrivato ordina e comanda senza averne alcun titolo; un'autoreferenzialità in cui ognuno rappresenta semplicemente se stesso. Già si vedono i 'sintomi', in giro, di un simile 'naufragio' antropologico: gente che si dà del 'genio' da sola; che decide di fare l'ultima cosa che gli passa per la mente; che non rispetta minimamente la parola data; che si comporta secondo modi e maniere totalmente estemporanee, disancorate da ogni senso civico o del dovere. Il 'cretinismo al potere' rappresenta un'alternativa ancora peggiore del 'classismo' di Forza Italia o del nazionalismo 'sovranista' di Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Sistemi valoriali ormai 'sgangherati', che tutti noi non condividiamo. Tuttavia, si tratta di modelli di riferimento a cui gli italiani, ciclicamente, possono comunque rivolgersi, poiché liberi di scegliere. Soprattutto se, dall'altro lato, si ritrovano ad avere a che fare, oltre che col Movimento 5 Stelle, anche col Partito di Renzi.




Direttore responsabile di www.laici.it e della rivista mensile 'Periodico italiano magazine' (www.periodicoitalianomagazine.it)

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Cristina - Milano - Mail - mercoledi 12 luglio 2017 15.32
Ecco appunto... l'ho sempre detto che Renzi non mi piace per nulla... Questi personaggetti non conoscono neanche il significato della vera poltica!!!
Marina - Urbino - Mail - martedi 11 luglio 2017 11.54
Inorridisco.
Roberto - Roma - Mail - martedi 11 luglio 2017 11.47
Con questo caldo di questi giorni, avrei preferito leggere qualcosa sul clima o l'effetto serra. Buona la "battuta" sul "cretinismo al potere".
Patrizia - Roma - Mail - lunedi 10 luglio 2017 17.10
Renzi ha scritto un libro che si intitola Avanti. Non solo intenderebbe rubare la Storia, pretende pure il quotidiano dei socialisti. Ad maiora!
Mario - Chiari (BS) - Mail - lunedi 10 luglio 2017 17.4
Mi piace, "naufragio antropologico" i genietti di PapÓ e il cretinismo ... il classicismo ..... speriamo bene, di sbattere contro er materasso... se non cambia il tempo presente mica quello remoto...


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