Clelia MoscarielloLe mode tra gli adolescenti cambiano, così come mutano i costumi di una società. Se, fino a qualche decennio fa, il massimo che potesse succedere a una festa era una 'sbronza' collettiva, ora dagli Usa arriva un nuovo allarme: si tratta dei 'Farma party', organizzati da alcuni giovani che accedono direttamente all'armadietto di casa in cui vengono riposte le medicine. Le rubano, le portano alla festa e si divertono a mescolarle agli alcoolici. I medicinali più gettonati sono gli antidepressivi, gli antidolorifici e quelli per il raffreddore, ma ce n'è per tutti i 'malanni'. A segnalare la tendenza, anzi più propriamente l'allarme, è la 'Food and drug administration' (Fda), l'agenzia che regola la commercializzazione dei medicinali negli Stati Uniti, la quale ha mostrato in un video anche la pericolosità dei medicinali per l'infanzia. Molti bambini, infatti, sono attratti dal colore delle pillole. Quindi, bisogna prestare attenzione a dove vengono riposte le medicine, al fine di stiparle in luoghi non facilmente raggiungibili: molti bambini, infatti, in questi anni sono finiti all'ospedale proprio per aver ingerito medicinali accidentalmente. Tornando invece ai 'Farma party', gli adolescenti vogliono eccedere fino, talvolta, a 'sballarsi'. E, ultimamente, trovano sempre più modi per farlo. In parte, il fascino della trasgressione è dovuta all'età; in parte, al degrado di valori di una società che non insegna alcuna linea di confine, in cui tutto appare lecito o permesso. L'informazione verso i giovani e gli adolescenti, oggi è molto più avanzata, per fortuna, rispetto a un tempo in cui non si conoscevano, per esempio, i pericoli e le conseguenze della droga. E persino dell'Hiv se ne cominciò a parlare 'tardi', qui da noi: solamente intorno alla metà degli anni '80 del secolo scorso. Ma quale divertimento si cerca in un 'mix' di medicinali in cui tutti sanno, o dovrebbero sapere, che potrebbero 'lasciarci la pelle'? Una volta varcati tutti i confini e attraversate tutte le trasgressioni, che aspettative di vita hanno i nostri ragazzi? Si sa che le mode, certe mode, si spostano spesso da un Paese all'altro. E, probabilmente, se non è già in uso, questo 'trend' arriverà presto anche in Italia, con le sue terribili conseguenze. Organizzare una festa ingerendo medicine varie e alcool è pericolosissimo: c'è qualcuno che non sopravvive, senza contare il numero dei ricoveri. Perché per divertirsi ci si deve anestetizzare sempre più? Cosa spinge un ragazzo o una ragazza di 15-16 anni a imbottirsi di farmaci e alcool? Incoscienza? Scarsa fiducia nel futuro? Oppure, entrambe le cose? E se il problema fossero proprio le famiglie, che ormai crescono i loro figli sotto una 'campana di vetro' iperprotettiva, che li porta a desiderare l'eccesso opposto? Ricordiamo ai genitori di prestare maggiore attenzione alle medicine: questo è il rimedio principale. In secondo luogo, suggeriamo il dialogo, fondamentale in anni molto delicati e difficili, in cui forte nei giovani è la voglia di sentirsi 'già adulti'. Probabilmente, la comunicazione è l'unica cosa che può davvero far qualcosa contro quest'ultima 'bravata alla moda': parlare con i propri figlioli, ascoltarli, accogliere i loro disagi, se ci sono, per dare vita a una società che desideriamo tutti più sana, equilibrata e 'aperta', sotto ogni aspetto: questo è quanto bisogna fare.


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